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DICHIARAZIONE STAMPA
ARENA/GATTEO
Antonio
Mattioli
Segretario
Nazionale Flai Cgil
“La campagna mediatica che si è aperta
subito dopo la firma del protocollo e le più svariate dichiarazioni
rilasciate a diverso titolo impongono un riflessione di merito.
Dopo un biennio nel quale si dava per
scontata la chiusura definitiva dello stabilimento di Gatteo ed il
disimpegno del gruppo di Di Dario dal territorio, siamo riusciti a
costringere l’azienda a siglare in sede ministeriale un protocollo che la
impegna per una soluzione industriale e di logistica integrata che
garantisce continuità occupazionale.
E’ assolutamente vero che il protocollo
prevede anche la possibilità di un centro commerciale, come opportunità
aggiuntiva, che dovrà essere valutata, verificata e condivisa nel
territorio.
E’ altrettanto vero che l’avere costretto
Arena ad assumersi una responsabilità sociale ed etica, che dovrebbe essere
condizione di ogni imprenditore, nei confronti del territorio, è un
risultato da assegnare alla caparbietà dei lavoratori e delle organizzazioni
sindacali che da tempo sostengono una vertenza alquanto complicata.
A questo punto Arena deve recuperare
credibilità ed affidabilità attraverso la condivisone di un piano
industriale credibile e sostenibile come quello che si sta delineando nel
confronto ministeriale.
Gli equilibri territoriali, le
compatibilità economiche, produttive e commerciali dovranno essere
individuate misurando, senza pregiudiziali di sorta, le posizioni anche sul
tavolo istituzionale.
Una cosa è certa; nessuno può tirare per la
giacca il sindacato per giustificare questa o quella posizione.
Non siamo i delatori dell’azienda e lo
strumento per forzare soluzioni commerciali nel territorio, ma neppure i
soggetti che svolgono il compitino dei notai al quale qualcuno vorrebbe
relegarci.
Su Gatteo non si scherza, sui 451 posti di
lavoro neppure.
Un percorso è stato individuato, una
soluzione industriale pure, e vogliamo raggiungere in tutti i modi
l’obiettivo di garantire un futuro ai lavoratori di Gatteo che non sia solo
di ammortizzatori sociali.”
Roma, 30
Gennaio 2007.
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