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I SINDACATI SULLA CRISI DELL’AVICOLO: GARANZIE OCCUPAZIONALI E INTERVENTI PER IL RILANCIO DEL SETTORE

 

 Al “tavolo di crisi” sull’avicolo convocato oggi dall’assessore Rabboni presso la Regione Emilia Romagna, i sindacati unitariamente hanno proposto:

-     Il ritiro della decisione di Amadori di chiudere CAR di Forlì (160 occupati) e Faenza (48 occupati);

-          un accordo sindacale in cui si confermano, per il 2006, gli organici del 2005, compresi gli avventizi.

 

“Se c’è un obiettivo comune – hanno dichiarato Ori della Fai Cisl, Giovanni Flai Cgil, Scarponi Uila Uil regionali - e cioè la fuoriuscita dall’emergenza ed il rilancio/innovazione del settore, la prima cosa da fare è tutelare le risorse strategiche in esso presenti a partire dal Lavoro e dal patrimonio professionale e di competenze costituitesi in tutti questi anni di crescita impetuosa della filiera avicola nella nostra regione. E’ a partire da queste basi che poi và chiesto al GOVERNO di estendere anche all’avicolo ed ai rapporti di lavoro avventizi e/o stagionali l’uso di ammortizzatori sociali come i contratti di solidarietà e la CIG in deroga ed un piano nazionale di settore con risorse adeguate”.

 

Su tale proposta FAI FLAI UILA regionali anno chiesto che tutto il tavolo, a partire dall’assessore regionale, si attivi per avanzare una pressante richiesta al Governo di adottare un decreto specifico in tempi brevi in modo tale da poter gestire l’immediato ed anche le scelte di medio/lungo periodo. Ammortizzatori sociali a difesa del lavoro e del reddito che devono essere usati in modo selezionato e sulla base di accordi sindacali per evitare un uso della crisi per espellere manodopera ed avere sostegni non finalizzati da parte del pubblico e della collettività; vanno  inoltre ripristinate le DS-disoccupazioni agricole senza il tetto introdotto dalla finanziaria 2005 (comma 147) e lo strumento delle calamità naturali (abrogato con L.102/2004).

 

Anche la REGIONE si deve impegnare con proprie risorse e strumenti ed azioni che alleggeriscano il peso dell’esposizione finanziaria delle aziende: intervento verso le banche, attivazione dei Consorzi Fidi,  uso della legge regionale sul lavoro accompagnato da azioni di Formazione Professionale.

 

L’assessore Rabboni ha riconosciuto innanzitutto pari dignità alle problematiche del lavoro da un lato e dell’impresa dall’altro, proponendo di affrontare la crisi e di impostare le misure necessarie in questa chiave. Riguardo alla Centrale avicola di Forlì si è impegnato ad intervenire al fine di garantire la continuità occupazionale ed il rispetto degli accordi del febbraio 2005, sottoscritti dalle parti sociali e dalle istituzioni di Forlì, oltrechè dalla stessa Regione.

 

Bologna, 3 novembre 2005.

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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