|
COMUNICATO STAMPA
“Barilla Rubbiano (Parma) 16 ore di
Sciopero.
Alla Barilla di Rubbiano sono iniziate con
il turno di questa mattina le 16 ore di Sciopero indette dalla R.S.U,
concordemente con le Segreterie territoriali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila
Uil, per sostenere le richieste avanzate da mesi all’azienda.
Alla Barilla gli impianti, vista l’adesione
plebiscitaria dei lavoratori, resteranno fermi per due giorni.
La decisone della mobilitazione è l’effetto
di un atteggiamento aziendale, come quello del gruppo dirigente di Rubbiano,
che ha deciso di non considerare i lavoratori e la R.S.U come interlocutori
e si è reso indisponibile ad affrontare, individuando soluzioni condivise, i
problemi quotidiani di questa unità produttiva (organizzazione del lavoro,
sicurezza, riconoscimento delle professionalità, condizioni di lavoro).
In uno stabilimento con 300 dipendenti, dei
quali circa il 30% a tempo determinato, considerato il “fiore all’occhiello”
della bakery Barilla, tutto quello che riguarda il lavoro dipendente viene
considerato “un’optional” da parte di questo gruppo dirigente.
E’ sconcertante anche la “pressione”
prodotta sui lavoratori, in particolare sui tempi determinati, per
“convincerli” a non aderire alla iniziativa di lotta.
L’obiettivo che ci poniamo è di
ripristinare corrette relazioni, individuare soluzioni condivise per i
problemi aperti e maggiore rispetto del lavoro e dei lavoratori.
Non vorremo che l’atteggiamento del gruppo
dirigente della Barilla di Rubbiano rientrasse in un modello di relazioni
proprie dell’intero gruppo; per le questioni note c’è bisogno di tutto meno
di chi pensa che il lavoro ed i lavoratori siano un costo ed un problema.”
Antonio Mattioli
Segretario
Nazionale Flai Cgil
Parma, 22 Maggio 2006.
|