Dichiarazione stampa su
cessione
da parte di Barilla del mulino di Termoli alla Casillo
Apprendiamo dalle
agenzie di stampa della decisione della Barilla di aprire la procedura
per la cessione del ramo d’Azienda del mulino di Termoli alla Casillo
Partecipazioni.
Anche se non siamo di fronte alla
chiusura ed ai tagli indicati dalla stessa Barilla con il piano
dell’Ottobre 2004 (respinto con la mobilitazione dalle organizzazioni
sindacali), questa decisione unilaterale aumenta la tensione all’interno
del Gruppo e ci costringe a convocare immediatamente tutte le strutture
territoriali per dare una risposta adeguata all’atteggiamento arrogante
di questa azienda.
La cessione del
ramo d’azienda non garantisce i livelli occupazionali e la continuità
produttiva del mulino di Termoli.
Per espletare la procedura la
Barilla sarà comunque costretta a misurarsi in un confronto sindacale
nel quale riproporremo le stesse posizioni espresse in questi mesi.
Questa inutile prova di forza dimostra
ancora una volta come da parte di questo Gruppo non ci sia la volontà di
rispettare gli accordi convenuti e di far pagare al lavoro gli effetti
di scelte che nulla hanno a che fare con il consolidamento produttivo ed
industriale nel nostro paese.
Ribadiamo la volontà e la necessità di
ragionare di sviluppo e respingiamo operazioni finalizzate a puri e
semplici tagli di costi.
Antonio Mattioli
Coordinatore Nazionale Flai Cgil
Gruppo Barilla
26 Maggio 2005
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