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COMUNICATO STAMPA BARILLA

Si stanno scoprendo le carte sui licenziamenti mascherati della Barilla.

La Flai Cgil ha osteggiato sino all’ultimo la cessione del Mulino di Termoli da parte della Barilla ad un “illuminato imprenditore” come Casillo, contestando la mancanza di garanzie sulla continuità occupazionale ed individuando questo passaggio come l’applicazione mascherata del piano di tagli presentato dal Gruppo nell’Ottobre 2004.

A distanza di poche settimane questi lavoratori ex Barilla sono diventati esuberi di Casillo.

Anche per questi motivi ribadiamo il rifiuto alla chiusura di Matera, respingiamo operazioni di finte cessioni finalizzate a licenziare i dipendenti e confermiamo la volontà a riprendere il confronto solo se dal tavolo “sparisce” il piano di tagli.

La Barilla deve rispondere agli impegni assunti e condivisi con il sindacato ed i lavoratori per mezzo dell’accordo 2003; deve chiarire il ruolo industriale nel nostro paese e presentare il piano di consolidamento e sviluppo; deve rendere trasparente il rapporto finanza/industria soprattutto in questa fase ed alla luce di quanto sta accadendo.

Consideriamo questo gruppo un valore per l’agroalimentare italiano ed abbiamo la presunzione di avere voce in capitolo sul futuro di questa azienda anche per i sacrifici che i lavoratori hanno fatto negli ultimi dieci anni.

Non ci interessa, come a qualcun altro, il confronto fine a se stesso; abbiamo assunto un impegno e ricevuto un mandato con e dai lavoratori che non possiamo disattendere.

Ribadiamo che, se non verranno segnali da parte della Barilla di disponibilità a riprendere il confronto su quanto condiviso con l’accordo di Gruppo, considerando Matera una risorsa, nelle prossime settimane verranno decise iniziative di lotta conseguenti.”

 

Dichiarazione di Antonio Mattioli

Coordinatore Nazionale Flai Cgil

23 Agosto 2005

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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