FLAI NAZIONALE
COMUNICATO
“Un’ipotesi ambiziosa,
che si pone l’obiettivo di rilanciare il sistema delle relazioni
industriali nel gruppo Barilla all’insegna della trasparenza e della
coerenza ………” questa è una frase, tra le altre, presente nel comunicato
delle segreterie nazionali di FAI, FLAI e UILA del 29 gennaio 2007 che
accompagnava la bozza della piattaforma Barilla.
La segreteria
nazionale della FLAI CGIL ha creduto, e crede ancora, a questa
impostazione negoziale, l’unica possibile dopo le gravissime rotture con
l’Azienda e le divisioni nei rapporti unitari.
Invece leggiamo in una
nota interna ma resa ampiamente pubblica dalla UILA UIL che, a fronte di
emendamenti (che pur nel rispetto della democrazia di mandato alterano
le compatibilità economiche della piattaforma rivendicativa) si sarebbe
dovuto, nella riunione delle strutture e dei delegati del 6 marzo a
Parma, dare corso con il voto ad una divisione tra maggioranza e
minoranza.
Se questo è il metodo
la FLAI CGIL non ha problemi in quanto forza sindacale ampiamente
rappresentativa nel settore dell’industria alimentare. La domanda che
poniamo però è cosa sarebbe avvenuto se, come risulta evidente, gli
emendamenti fossero stati bocciati e un’organizzazione sindacale
emarginata.
Si può presentare una
piattaforma rivendicativa alla Barilla, divisa in posizioni sindacali di
maggioranza e di minoranza e, infine, le lavoratrici e i lavoratori
della Barilla si meritano tutto questo?
La Segreteria
Nazionale della FLAI CGIL propone di riprendere immediatamente il
tavolo del confronto unitario con le RSU del Coordinamento di gruppo per
approvare unitariamente la piattaforma da presentare all’Azienda.
Nel merito la FLAI
CGIL è d’accordo nel dare una risposta concreta agli emendamenti che
chiedono una modifica dell’indennità di turno notturno in linea con
quanto discusso e approvato dal Coordinamento unitario del 25 gennaio
2007. In particolare con riferimento alla specifica richiesta della
piattaforma “dovranno essere attivate due distinte sessioni negoziali
per il settore della pasta e del bakery in cui discutere dei rispettivi
disciplinari” ed è ovvio che nei disciplinari sono presenti le
prestazioni lavorative effettivamente svolte nei settori e nei siti
produttivi.
Fraterni saluti.
p.
la Segreteria Nazionale
Stefania Crogi
8.3.2007
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