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FLAI
Nazionale
BARILLA:
STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE DI LAVORATORI E CITTADINI ALLA
MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA CGIL E DALLA FLAI CONTRO LA CHIUSURA DI
MATERA.
ALLA LOTTA DEI
LAVORATORI BARILLA IL SOSTEGNO ATTIVO DELLE ISTITUZIONI LOCALI.
CANTONE E
CHIRIACO:
“APRIRE UN TAVOLO ISTITUZIONALE CHIEDENDO ANCHE L’ATTENZIONE DI CIAMPI
“
Si è svolta questa
mattina a Matera l’assemblea promossa dalla Cgil e dalla Flai sul piano
industriale presentato dalla Barilla e sulla chiusura dello stabilimento
lucano.
Hanno preso parte all’incontro la Segretaria confederale
della Cgil Carla Cantone,
il Segretario generale della Flai Cgil
Franco Chiriaco, il
Segretario generale della Cgil della Basilicata Angelo Vaccaro e il
Segretario generale della Flai Cgil di Matera Franco Mongelli.
Erano presenti,
inoltre, i rappresentanti delle istituzioni locali e un nutrito gruppo
di parlamentari lucani. Da tutta Italia sono arrivati a Matera i
delegati della Flai Cgil degli altri stabilimenti Barilla.
Tutti i relatori hanno ribadito
ancora una volta come il piano industriale presentato dall’azienda sia
inaccettabile, penalizzi il meridione, tagli posti di lavoro senza
fornire alternativa alcuna.
“Dobbiamo impegnarci tutti perché si apra
un tavolo istituzionale con la Presidenza del Consiglio dei Ministri” –
ha affermato Franco Chiriaco nel corso della sua relazione – “è
impensabile che ci sediamo ora ad un tavolo con l’azienda perché non
firmeremo mai la chiusura dello stabilimento di Matera, prevista dal
piano.”
Per Carla Cantone “la
situazione di crisi italiana esiste anche perché le aziende come Barilla
non hanno il senso della loro responsabilità sociale, decidono di
chiudere, di tagliare i posti di lavoro e di andarsene dal Mezzogiorno”.
“La Barilla deve il suo prestigio al duro lavoro svolto dai suoi operai
in questi anni” – ha continuato Cantone – “non è ammissibile che i
lavoratori siano ripagati in questo modo”.
La Cgil e la Flai,
insieme alle istituzioni locali e ai parlamentari presenti, sono
concordi nell’attivare un tavolo di confronto che coinvolga il governo
in maniera diretta. “Matera e i suoi lavoratori non sono soli” – ha
ribadito in conclusione Carla Cantone – “ci impegneremo concretamente ad
attivare il tavolo di confronto e sensibilizzeremo anche il Presidente
della Repubblica”. Carlo Azeglio Ciampi proprio in questi giorni ha
speso parole importanti a sostegno del made in Italy.
Barilla da sempre si
fregia di rappresentare la pasta e il marchio italiano nel mondo. Ma il
made in Italy non può essere rappresentato da un’aziende che intende
attuare piani di così detto rilancio solo attraverso la chiusura dei
siti produttivi ed i licenziamenti dei lavoratori. “Il rilancio e lo
sviluppo debbono essere”, per Carla Cantone e Franco Chiriaco, “sinonimo
di qualità, ricerca e legame indissolubile con il territorio e le sue
produzioni”.
2 novembre 2005
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