Parma,17 Marzo
2005.
Lettera aperta al
Dott. Guido Barilla
Dott.
Barilla, pretendiamo le scuse dall’Amministratore Delegato della Barilla
G.R F.lli, dott. Bolla,
che, in occasione dell’incontro annuale con i dipendenti nel
comprensorio di Parma, ha dichiarato che i lavoratori sono un freno che
impedisce lo sviluppo della società.
Il dott. Bolla deve
essere messo al corrente che questa città e questi lavoratori hanno
sostenuto il rilancio e lo sviluppo pagando un prezzo alto:
-
sono
stati chiusi tre stabilimenti nel periodo 1997 – 2001
-
è stata
aperta una procedura di mobilità che ha coinvolto circa 180 dipendenti
-
si sono
persi circa 450 posti di lavoro
-
sono
stati attivati regimi di flessibilità con l’utilizzo di turnazioni
aggiuntive, compresa la domenica lavorativa
-
da circa
dieci anni vengono utilizzati lavoratori a tempo determinato per 10 mesi
all’anno senza consolidare i rapporti di lavoro
-
è stata
terziarizzata la logistica con l’operazione Number 1
-
è stato
convenuto un accordo di gruppo che, a fronte di una previsione di
investimenti convenuta e non ancora realizzata, ha ridotto le
retribuzioni dei neo-assunti (compresi i tempi determinati di cui sopra)
Tutto questo è
avvenuto per favorire la presenza della Barilla nel paese e nel nostro
territorio.
In cambio cosa abbiamo
ottenuto:
- la
presentazione di un piano di tagli in alternativa all’accordo di Gruppo
- scelte,
da noi non condivise, che hanno prodotto una tensione finanziaria, così
come dalle dichiarazione del Dott. Ogliengo apparse su il maggior
quotidiano italiano, che condizionano lo sviluppo dell’intero Gruppo
- la
dichiarazione di essere freni e costi che impediscono la realizzazione
dei programmi della proprietà
Da tempo auspichiamo
la ripresa di un confronto di merito che, partendo da quanto convenuto,
sia in grado di garantire un futuro stabile per i lavoratori del Gruppo
e di Parma.
Un confronto che
superi tensioni e pregiudiziali che hanno condizionato i rapporti in
questi anni e che non sono da imputare ai lavoratori ed alle
organizzazioni sindacali.
Dott. Barilla lei, che prima di altri sostiene il rispetto della dignità
della persona, deve spiegare al suo gruppo dirigente cosa sono i freni e
deve impedire il ripetersi di quanto è successo in questi giorni.
Noi abbiamo un solo strumento per
farlo capire; la mobilitazione
Non accettiamo e non
accetteremo mai che venga messa in discussione la dignità del lavoro e
dei lavoratori,
anzi pretendiamo il rispetto ed il riconoscimento di quanto è stato
fatto per questo Gruppo, che continuiamo a considerare una risorsa per
l’intero paese e vorremmo che fosse così anche per il dott. Bolla.
Siamo indignati!
p. la Flai Cgil di
Parma I Delegati CGIL
della RSU
il Segretario
Generale Barilla
Antonio Mattioli
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