FLAI
NAZIONALE
Comunicato Stampa
Barilla
“Dopo l’iniziativa
di Sciopero unitario dello scorso 28 Giugno nello stabilimento di
Matera, decisa per evitare la chiusura dello stabilimento e per ribadire
la validità del piano di investimenti del 2003, la Barilla ha pensato
bene di affiggere nelle bacheche il piano di tagli dell’Ottobre 2004; è
questo il metodo per tutelare i “colleghi” che Beltrami (responsabile
delle relazioni esterne della Barilla) esalta sulla stampa?
Quale
assunzione di responsabilità dimostra chi,
come il presidente dell’Unione Industriali di Matera Moramarco, dichiara
che le iniziative di lotta dei lavoratori sono “riti obsoleti” e dettati
dalla volontà di “puro protagonismo”?
Quale
modello di sviluppo sostenibile è possibile
quando si ha a che fare con soggetti imprenditoriali che sfruttano il
territorio e poi se ne vanno, disconoscendo quando convenuto in un
accordo di Gruppo?
Noi abbiamo la
ferma convinzione che il mantenimento della produzione Barilla a Matera
sia sostenibile in una logica di consolidamento, investimenti e
sviluppo del resto condiviso solo un anno fa dalla stessa azienda.
E’ ora di
finirla di utilizzare il lavoro per operazioni che nulla hanno a che
fare con le produzioni, i prodotti e lo sviluppo;
nel corso di questi 10 anni abbiamo pagato un prezzo altissimo per
permettere lo sviluppo di Barilla ed oggi non abbiamo nessuna intenzione
di assistere passivamente al depauperamento del nostro sistema
produttivo provocato da immobilismo industriale ed “espansione
finanziaria”.
Il tavolo di
trattativa esiste, quello Nazionale, di Gruppo, che Barilla continua ad
eludere tentando operazioni di divisione sindacale e territoriale.
Da tempo ci
assumiamo la responsabilità delle scelte e degli accordi, bisogna essere
poi coerenti e questo Gruppo da troppo tempo non rispetta ciò che
sottoscrive.”
Antonio Mattioli Coordinatore
Nazionale Flai Cgil
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