EMILIA

ROMAGNA

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | foto | link

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2005 e 2004 documenti e commenti

 

Mercato del lavoro tutti i materiali (a cura di CGIL e FLAI Emilia Romagna)

Previdenza agricola

 

Aziende

 

Le principali Aziende ed i settori in Emilia Romagna

 

Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 

Leggi manuali RSU

 

Leggi, manuali, informazioni

 

Informazioni sui testi integrali, sintesi, commenti

 
Congressi

 

Il Congresso Nazionale CGIL

 

Il Congresso Regionale CGIL EmiliaRomagna

 

Il Congresso Nazionale FLAI CGIL

 

Il Congresso Regionale FLAI CGIL Emilia Romagna

 

 

 

 

Forum agroalimentare promosso da FLAI CGIL Emilia Romagna
 

FLAI NAZIONALE

 

Comunicato Stampa    Barilla

 

“Dopo l’iniziativa di Sciopero unitario dello scorso 28 Giugno nello stabilimento di Matera, decisa per evitare la chiusura dello stabilimento e per ribadire la validità del piano di investimenti del 2003, la Barilla ha pensato bene di affiggere nelle bacheche il piano di tagli dell’Ottobre 2004; è questo il metodo per tutelare i “colleghi” che Beltrami (responsabile delle relazioni esterne della Barilla) esalta sulla stampa?

Quale assunzione di responsabilità dimostra chi, come il presidente dell’Unione Industriali di Matera Moramarco, dichiara che le iniziative di lotta dei lavoratori sono “riti obsoleti” e dettati dalla volontà di “puro protagonismo”?

Quale modello di sviluppo sostenibile è possibile quando si ha a che fare con soggetti imprenditoriali che sfruttano il territorio e poi se ne vanno, disconoscendo quando convenuto in un accordo di Gruppo?

Noi abbiamo la ferma convinzione che il mantenimento della produzione Barilla a Matera sia sostenibile in una logica di consolidamento, investimenti  e sviluppo del resto condiviso solo un anno fa dalla stessa azienda.

E’ ora di finirla di utilizzare il lavoro per operazioni che nulla hanno a che fare con le produzioni, i prodotti e lo sviluppo; nel corso di questi 10 anni abbiamo pagato un prezzo altissimo per permettere lo sviluppo di Barilla ed oggi non abbiamo nessuna intenzione di assistere passivamente al depauperamento del nostro sistema produttivo provocato da immobilismo industriale ed “espansione finanziaria”.

Il tavolo di trattativa esiste, quello Nazionale, di Gruppo, che Barilla continua ad eludere tentando operazioni di divisione sindacale e territoriale.

Da tempo ci assumiamo la responsabilità delle scelte e degli accordi, bisogna essere poi coerenti e questo Gruppo da troppo tempo non rispetta ciò che sottoscrive.”

 

 

Antonio Mattioli Coordinatore Nazionale Flai Cgil

 

                                  

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | archivio foto | link utili