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FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL
EMILIA
ROMAGNA
COMUNICATO STAMPA
Il 4 novembre 2005 a Ravenna si sono
riuniti i tre Direttivi Allargati di Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil per
discutere sul tema “Sfide, Criticità, Prospettive dell’Agro-Alimentare
dell’Emilia Romagna. Partire dal Lavoro, dai Diritti, dalle
Professionalità” rispetto alle crisi che l’intero comparto e in
particolare alcune filiere importanti stanno attraversando oltre alla
questione previdenziale di settore che ha avuto una pesante battuta
d’arresto.
Infatti
il Governo non solo non ha mantenuto gli impegni di abrogare il comma
147 della Finanziaria 2005, e ripristinare i benefici per i lavoratori
agricoli in caso di calamità naturali, ma attraverso la finanziaria del
2006 ipotizza ulteriori tagli a diritti e tutele previdenziali per poter
finanziare la riduzione della contribuzione, il condono/sanatoria a
favore delle imprese ed a carico delle casse dell’INPS, attraverso una
riforma unilaterale della previdenza del settore.Tutto questo è
inaccettabile in quanto colpisce ulteriormente i lavoratori già provati
dalle pesanti crisi di tutte le filiere dell’agroalimentare.
Per
ribadire con forza che
“NON SI DEVE FARE CASSA SULLA
PELLE DEI LAVORATORI”
lunedì 7 novembre 2005 sono state
proclamate 8 ore di sciopero a livello Nazionale
con una Manifestazione Regionale a Cesena,
di tutti i lavoratori
dipendenti di aziende agricole e
agroalimentari.
La Manifestazione partirà dalla stazione
di Cesena con un corteo per le vie cittadine e concluderà in Piazza del
Popolo con gli interventi di:
Giordano
Giovannini
(Segretario Generale
Flai-Cgil E/R)
Piero
Ragazzini
(Segretario Generale Cisl E/R)
Stefano
Mantegazza
(Segretario Generale Uila-Uil Nazionale)
Tiberio
Rabboni
(Assessore Regionale Agricoltura)
Bologna, 4 novembre 2005.
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