|
·
SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI AGRICOLI:
MANIFESTAZIONI, CORTEI, PRESIDI IN TUTTO IL PAESE.
20.000 IN
PIAZZA A CESENA:
“non si era mai vista qui una manifestazione sindacale così grande” dice
Giovannini Segretario generale della Flai Emilia Romagna.
Moltissime
le amministrazioni locali che chiederanno al Governo
di
rispondere positivamente alle rivendicazioni del sindacato e dei
lavoratori.
In tutta Italia si
sono svolte manifestazioni, cortei e presidi sotto le Prefetture con le
delegazioni sindacali ricevute ovunque.
A
Cesena:
una manifestazione regionale ha riempito le strade cittadine con 20.000
lavoratrici e lavoratori mobilitati contro il taglio alla Disoccupazione
agricola previsto nella Finanziaria del Governo.
Al comizio
sono intervenuti Giordano Giovannini
Segretario generale della Flai Emilia Romagna,
Ragazzini Segretario della Cisl regionale e l’Assessore regionale
all’agricoltura Tiberio Rabboni. Le
conclusioni sono state svolte da Stefano
Mantegazza Segretario generale della Uila Uil.
Tutti gli
intervenuti hanno sottolineato come il Governo non solo non abbia
cancellato nella Legge fInanziaria i provvedimenti relativi alla
previdenza agricola ma si accinga ad operare ulteriori tagli .
Parallelamente - hanno detto
gli oratori – nessun provvedimento è previsto per le filiere
maggiormente in crisi: ortofrutta, bieticolo-saccarifero e avicolo.
“Perciò – dice Giordano
Giovannini – dovremo con ogni probabilità alzare il tiro della protesta.
A partire dal tavolo nazionale che domani è previsto per l’avicolo e
che deve chiudersi con provvedimenti efficaci di difesa del reddito e
dell’occupazione dei lavoratori per finire alla Finanziaria. Senza
risposte adeguate riteniamo che vada proclamata un’azione di lotta con
manifestazione nazionale.”
Toscana:
hanno
scioperato al
90%
i lavoratori di
Siena,
Grosseto, Firenze e Pistoia. In tutte e
quattro le Province si sono tenuti incontri con le Prefetture e gli
Assessori provinciali all’agricoltura.
Nel
pomeriggio a Pisa sono previsti incontri
con tutti i sindaci dei comuni agricoli.
Puglia:
migliaia e migliaia i lavoratori mobilitati per lo
sciopero in modo capillare e a livello di singolo comune.
7000 i
lavoratori che hanno dato via ad un combattivo corteo per le vie di
Foggia
mentre a
Bari e
provincia quattro cortei e manifestazioni hanno mobilitato
10.000
lavoratrici- soprattutto dell’ortofrutta- e lavoratori.
Un
sit
in sotto
la Prefettura di Bari ha presidiato l’incontro con il Prefetto e
l’Assessore regionale all’Agricoltura Vincenzo
Russo.
Occupazione simbolica
delle sale dei Consigli comunali della provincia di
Brindisi
mentre una delegazione veniva ricevuta nel capoluogo dal prefetto
intorno ad un tavolo che ha mobilitato tutte le istituzioni locali.
Istituzioni locali attente e solidali anche a
Taranto
dove 2.000 manifestanti hanno raggiunto in corteo la Prefettura dove
una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto.
Due
cortei di 1000 persone hanno traversato la città di
Lecce per raggiungere la Prefettura e
il Consiglio provinciale. Da quest’ultimo è già partito un messaggio al
Governo che recepisce le rivendicazioni dei lavoratori.
In
Veneto
dove i lavoratori si erano già fermati la scorsa settimana gli addetti
al comparto avicolo sono stati protagonisti dello sciopero di oggi
riuscito con alte percentuali in tutta la regione.
L’attenzione è puntata sull’incontro nazionale del
Tavolo avicolo che si terrà domani a
Verona.
In
Campania
gli scioperanti hanno dato vita a manifestazioni e incontri con le
Prefettura a Napoli, Salerno e Avellino.
100% :
è il dato che Flai, Fai e Uila hanno registrato in
Calabria
per le adesioni allo sciopero odierno. Anche qui in ogni provincia
presidi e incontri nelle Prefetture mentre a Reggio Calabria un
nutrito gruppo di manifestanti hanno dato vita ad un sit in sotto la
sede dell’Inps.
Solidarietà dall’ Assemblea dei delegati Cgil, Cisl e Uil
della
Sardegna-
che si teneva in concomitanza con lo sciopero -
è stata espressa in un ordine del giorno:
“Uno sciopero contro le scelte del Governo – sottolinea
il documento - che all’interno del maxi emendamento sulla
Finanziaria 2006 si propone di:
1-
Ridurre le aliquote
contributive anche per le aziende che evadono i contributi
Previdenziali, togliendo diritti ai lavoratori e risorse finanziarie
all’INPS e allo Stato.
2)
Attivare
l’ennesimo condono previdenziale senza distinzione tra chi rispetta i
dettati contrattuali e chi non li rispetta, eliminando i documenti di
regolarità contributiva per accedere ai finanziamenti Comunitari.
3)
Revisionare e ridurre l’importo di Disoccupazione Speciale.
Cgil Cisl E Uil
insistono invece per una riforma che recuperi i ritardi dell’agricoltura
nei confronti degli altri settori.”
A
Potenza
manifestazione e sit di 1000 lavoratori sotto la Prefettura.
|