EMILIA

ROMAGNA

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | foto | link

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2005 e 2004 documenti e commenti

 

Mercato del lavoro tutti i materiali (a cura di CGIL e FLAI Emilia Romagna)

Previdenza agricola

 

Aziende

 

Le principali Aziende ed i settori in Emilia Romagna

 

Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 

Leggi manuali RSU

 

Leggi, manuali, informazioni

 

Informazioni sui testi integrali, sintesi, commenti

 
Congressi

 

Il Congresso Nazionale CGIL

 

Il Congresso Regionale CGIL EmiliaRomagna

 

Il Congresso Nazionale FLAI CGIL

 

Il Congresso Regionale FLAI CGIL Emilia Romagna

 

 

 

 

Forum agroalimentare promosso da FLAI CGIL Emilia Romagna
 

 

FLAI Emilia Romagna

 

  

Dichiarazione stampa di Giordano Giovannini

 Segretario Generale Flai Emilia Romagna

 

 “Dai contratti una spinta per il rilancio e la qualificazione dell’agricoltura: approvate dai lavoratori le piattaforme per i rinnovi dei Contratti nazionali Operai agricoli, Forestali e Cooperazione agricola “ .

FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL hanno così messo nero su bianco le richieste da inviare alle controparti sui 3 contratti che scadranno alla fine del 2005 e che riguardano quasi un milione di lavoratori a livello nazionale ( 90 mila nella nostra Regione ), in grandissima parte avventizi e cioè con rapporti di lavoro che vanno dalle 51 alle 151 giornate di lavoro l’anno:

- un aumento salariale del 6.7% per il prossimo biennio;

- diritti per qualificare  e stabilizzare il lavoro;

- una revisione del sistema classificatorio che permetta uno sviluppo delle professionalità ed un suo riconoscimento economico;

- un sistema di relazioni sindacali con sedi e confronti sulle politiche del settore.

 

Un più forte Contratto Nazionale quindi, capace di rispondere sia alla “questione salariale, ancor più marcata nel comparto agricolo, sia al tema dello sviluppo che Governo ed associazioni agricole vorrebbero affrontare con la ”via bassa” e cioè con tagli sul costo del lavoro, sui diritti e sulle prestazioni della disoccupazione; un forte contratto  per contrastare il lavoro nero e l’evasione ampiamente presente in agricoltura.

 

L’agricoltura italiana sta vivendo una profonda trasformazione sia per effetto della globalizzazione che per i cambiamenti in atto nella PAC (politica agricola comunitaria); in questa situazione con vere e proprie crisi come quelle dello zucchero, dell’ortofrutta, dell’avicolo, solo per fare alcuni nomi, manca una politica del Governo (assenza di proposte verso l’U.E.; di piani di settore; di politiche di filiera;) e le Associazioni agricole sanno solo rivendicare assistenzialismo (contributi a pioggia; tagli dell’IVA; dazi sui prodotti importati) e tagli sul costo del lavoro.

 

Infatti, mentre si allargano le crisi e ci sarebbe bisogno di estendere anche al lavoro agricolo gli ammortizzatori e gli strumenti di sostegno al reddito (CIGS; mobilità; ecc.) o di supporto allo sviluppo (programmazione negoziata; piani di settore; ricerca ed innovazione; infrastrutture) ed alla riqualificazione dei lavoratori (fondi interprofessionali per la formazione continua), il Governo, con la finanziaria del 2005 ha tagliato le disoccupazioni speciali ed ha tolto le risorse per l’integrazione al reddito in caso di calamità; misure che colpiscono il lavoro mentre parallelamente si danno risorse a pioggia alle imprese (provvedimento sulle “crisi di mercato”; proroga versamenti contributi all’INPS; ecc. ).

 

I tre Direttivi FAI, FLAI, UILA hanno perciò deciso, assieme alla piattaforma per il rinnovo dei contratti, un percorso che porterà alla mobilitazione di tutta la categoria  se il Governo entro il 10 ottobre 2005 non darà risposte alla richiesta sindacale di ritirare i provvedimenti e di avviare un serio confronto sugli ammortizzatori e sulla previdenza recuperando la vera causa del buco nei conti dell’Istituto data dal deficit della cassa dei coltivatori diretti (3.000 milioni di euro bilancio 2004; 30.000 deficit patrimoniale) e dall’evasione delle imprese.

 

 

Giordano Giovannini

                   Segretario Generale FLAI Emilia Romagna

                                                                          

 

 

Bologna, 23 Settembre 2005

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare | archivio foto | link utili