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FAI-CISL                  FLAI-CGIL                  UILA-UIL 

 

Roma,9 settembre 2005          

           Alle Segreterie e alle RSU

delle FAI – FLAI – UILA

                                                                                    Regionali e Territoriali

Interessate al Gruppo

GRANAROLO YOGOLAT

                                                              L O R O   S E D I

 Si è svolto martedì 6 settembre, a Bologna,  un incontro tra le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila, il coordinamento nazionale dei lavoratori della Granarolo-Yogolat, e la dirigenza del gruppo con il responsabile del personale e il direttore generale.

Nel corso di questo appuntamento, e’ stata finalmente tracciata, da parte aziendale, una panoramica della situazione attuale, analizzando gli aspetti economici, produttivi e commerciali soprattutto a seguito dell’avvenuta acquisizione, da parte della Granarolo, dei marchi Yomo, Pettinicchio e Merlo.

Il panorama descritto non è purtroppo roseo, in un contesto infatti che vede, nel nostro paese, una crisi generalizzata dei consumi. La chiusura del 1° semestre 2005 registra un trend negativo rispetto al 2004, ed anche là dove i volumi vengono confermati o crescono il fatturato è in calo con un effetto di impoverimento dell’azienda e del gruppo. Si registra infatti negli ultimi mesi un trend di vendite in discesa, che delinea nei fatti un allontanamento nel tempo della realizzazione di quel percorso di consolidamento e sviluppo, preventivato invece con l’acquisizione dei prodotti ex Yomo.

Un problema questo che ha sollevato non poche preoccupazioni in quanto, a giudizio del coordinamento e delle segreterie nazionali l’acquisizione della Yomo, indicata dalla stessa azienda come volano per lo sviluppo e il consolidamento per tutto il gruppo (es. opportunità di una forte diversificazione attraverso il rilancio dello yogurt e del caseario), non è in realtà avvenuto, come dimostrano i dati sulle vendite e le difficoltà che si sono manifestate nella reperibilità di molti prodotti.

Alle  problematiche commerciali si sono affiancati gli ancor più preoccupanti problemi riorganizzativi, e quindi occupazionali, esposti dalla azienda.

E’ stata infatti comunicata ufficialmente la decisione di procedere ad una riorganizzazione delle produzioni e dei siti (es. forti specializzazioni) e di chiudere lo stabilimento di Rimini in quanto giudicato non più funzionale ed obsoleto. Si è parallelamente iniziato a discutere del futuro della Centrale del latte di Milano e della produzione dello yogurt con l’intenzione di una razionalizzazione di Pasturago e  la limitazione  degli investimenti su Castel San Pietro.

Le Segreterie Nazionali di FAI, FLAI e UILA unitamente al Coordinamento hanno respinto la chiusura di Rimini rifiutandosi di perseguire scelte basate su logiche di contenimento di costi e non su investimenti, tutela dell’occupazione e mantenimento delle produzioni sul territorio.

Fai, Flai e Uila, hanno richiesto un tavolo negoziale per discutere, nelle prossime settimane, il piano industriale presentato dall’azienda partendo però dall’assunto che ciò possa avvenire a  “bocce ferme” sul piano di riorganizzazione.

Infatti corretti rapporti tra le parti, auspicherebbero un confronto preventivo sul quadro complessivo e sul futuro di tutto il gruppo, un quadro da tempo richiesto da FAI, FLAI e UILA e che nei fatti è stato rappresentato solo durante questo incontro, affiancato però a decisioni, come quella su Rimini, già assunte o come quelle attuate nel commerciale nel mese di agosto.

FAI, FLAI e UILA si dichiarano indisponibili a gestire le mere ricadute di decisioni aziendali già assunte e fuori da impegni e da un quadro di sviluppo e consolidamento dell’intero gruppo dichiarando di voler invece aprire un negoziato su l’intero piano.

Per questi motivi si è convenuto di riconvocare il coordinamento, per il 20 settembre a Roma. Per quella data è indispensabile che sia data la massima informazione ai lavoratori e che si tengano comunque assemblee prima del prossimo incontro con l’azienda, programmato per il 3 ottobre p.v..

Per il settore della Rete Vendita e della logistica, nei prossimi giorni si terranno delle assemblee alle quali dovrà seguire una sessione di trattativa per affrontare le questioni emerse al termine del lavoro della commissione tecnica. Questo settore rientra comunque a pieno titolo nel tavolo negoziale programmato per affrontare il progetto di riorganizzazione complessivo dell’azienda.

 

Fraterni saluti.

 

FAI  CISL                   FLAI  CGIL                      UILA  UIL

(S. Retini)          (S. Crogi-I.Comotti)      (T. Bocchi- A. Mattei)

 

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