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Dichiarazione Stampa
29 Agosto 2006
Antonio Mattioli
Segretario Nazionale Flai Cgil
Centrale del Latte di
Rimini/Granarolo
“ Quanto
sta accadendo a Rimini sulla Centrale del Latte, chiusa da Granarolo,
rasenta l’indecenza.
Pur
riconoscendo un ruolo attivo delle istituzioni locali, Provincia e
Comune, continuiamo ad assistere ad una querelle della quale gli unici a
pagarne le conseguenze sono i lavoratori.
Da una
parte Granarolo ha ribadito la disponibilità ad agevolare soluzioni di
continuità produttiva, dall’altra la Cooperativa Produttori Latte si
rende indisponibile ad aprire un confronto per l’uso (affitto o
cessione) di impianti ed immobile, in mezzo un possibile acquirente che
non ha ancora presentato un piano industriale e finanziario credibile e
sostenibile (anche perché manca il valore dell’operazione stante la
posizione assunta dalla cooperativa).
L’ultimatum posto oggi da parte nostra, in occasione del confronto in
sede istituzionale, si pone l’obbiettivo di trovare una soluzione
definitiva e condivisa senza la quale il territorio perderebbe
occupazione ed attività produttive.
La stessa
Assemblea pubblica che convocheremo per il 18 è finalizzata a tenere
alta l’attenzione su questa vicenda che assume connotati etici e
sociali.
Non ci
fermeremo e, se si rendesse necessario, coinvolgeremo l’intero
coordinamento di gruppo e le istituzioni ai più alti livelli per dare
una risposta dignitosa ai dipendenti della Centrale del Latte.
E’ora di
finirla con l’idea che in questo paese si apre si chiude, anche con il
contributo di finanziamenti pubblici, senza assumersi le necessarie e
dovute responsabilità etiche e sociali.
Con che
faccia si presentano ai cittadini quei soggetti imprenditoriali che
pongono il veto ad una soluzione di continuità occupazionale e
produttiva?”
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