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FAI-CISL
FLAI-CGIL UILA-UIL
Nazionali
FLAI FAI E
UILA SCRIVONO AL MINISTERO DEL LAVORO:
GRANAROLO
DEVE RITIRARE LA
PROCEDURA MOBILITÀ PER LE FILIALI COMMERCIALI PERCHÉ PRIVA DI VALIDITÀ
Le
scriventi sono ad evidenziare che ai sensi del comma 15 dell’art. 4
della legge 223/91, la procedura attivata dall’azienda contiene un vizio
di forma che ne inficia la validità.
Nei casi
in cui l’eccedenza riguardi unità produttive ubicate in diverse province
della stessa regione, ovvero in più regioni, la competenza a promuovere
l’accordo qualora le parti non lo abbiano trovato nei primi 45 giorni di
avvio della procedura, spetta al Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale. Esso non è stato destinatario della comunicazione, nè tanto
meno le scriventi che seguono il gruppo e con cui si è sviluppata la
discussione in sede di coordinamento.
Risulta
evidente che in assenza di tale coinvolgimento, previsto dalla legge,
non è individuato il soggetto istituzionale che deve esercitare, nel
caso serva, l’eventuale accordo.
In
relazione alla complessa struttura della logistica e del commerciale che
compongono la rete vendita articolata su tutto il territorio nazionale,
la relativa discussione che potrebbe seguire ad una scelta unilaterale
dell’azienda, non può che essere coordinata dalle segreterie nazionali
di Fai, Flai e Uila.
Pertanto, oltre alla nostra contrarietà rispetto alla terziarizzazione
dei rapporti di lavoro della rete vendita, siamo a chiedere per le
motivazioni sopra espresse il ritiro della procedura avviata in data 12
Ottobre c.a.
E’ il
testo di una lettera delle Segreterie nazionali Flai, Fai e Uila al
Ministero del lavoro.
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