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AGRICOLTURA
– SETTORE BIETICOLO SACCARIFERO: IL TAVOLO REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA
SOTTOLINEA IL FORTE DISAGIO IN CUI VERSA IL SETTORE. EVIDENZIATO IL
GRAVE RITARDO CON CUI IL NOSTRO PAESE AFFRONTA LA RIFORMA DELL’OCM.
L’ASSESSORE TAMPIERI SOLLECITERA’ UNA CONVOCAZIONE URGENTE A LIVELLO
NAZIONALE |
(Bologna, 20 maggio 2004) - Si è
riunito martedì 18 maggio il Tavolo regionale del settore bieticolo
saccarifero, convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Guido
Tampieri, per analizzare la situazione del comparto alla luce dei
risultati delle ultime campagne di produzione ed in vista dell’ormai
prossima riforma dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm).
Alla discussione hanno partecipato gli assessori provinciali
all’Agricoltura, le associazioni dei bieticoltori della regione, le
organizzazioni professionali agricole, le Industrie di trasformazione e
Beta, società di ricerca recentemente costituita.
L’incontro ha sottolineato il forte disagio in cui versa il settore
bieticolo saccarifero, che deve fronteggiare criticità connesse alla
scarsa produzione degli ultimi anni, alla forte contrazione delle
superfici investite, alla concorrenza delle importazioni preferenziali
di zucchero ed alla minore competitività rispetto agli altri Paesi
comunitari, sia in termini di produzione agricola che di trasformazione
industriale.
Il Tavolo bieticolo regionale ha evidenziato il grave ritardo con cui il
nostro Paese sta affrontando la questione della riforma dell’Ocm e la
mancata predisposizione di un nuovo piano bieticolo saccarifero che
tenga conto dell’esigenza di una profonda ristrutturazione del settore e
ne accompagni l’evoluzione.
L’assessore Tampieri ha preso l’impegno di sollecitare la convocazione
urgente presso il ministro delle Politiche agricole del Tavolo bieticolo
saccarifero nazionale, allo scopo di definire una strategia con la quale
influenzare le decisioni che la Commissione europea si accinge ad
adottare relativamente alla riforma dell’Ocm. Parallelamente a questo
occorrerà elaborare il piano nazionale di settore che dovrà tenere conto
di quanto si andrà a proporre in ambito comunitario.
A livello regionale si istituirà un tavolo tecnico per individuare le
azioni volte a sostenere l’accrescimento della competitività del
settore.
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