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UE: ZUCCHERO; ACP E
PMA PER QUOTE EXPORT IN EUROPA
Evitare sul fronte dello zucchero un sistema commerciale completamente
aperto garantendo, anche ai 49 paesi del mondo meno avanzati, quote di
esportazioni in Europa. L'obiettivo: stabilizzare il mercato
controllando il volume di prodotto offerto, in vista della drastica
riforma che dovrebbe colpire il settore bieticolo-saccarifero in Europa.
E' quanto e' emerso dal gran consulto, a Bruxelles, tra i 25 ministri
dell'agricoltura dell'Ue, i rappresentanti dei paesi dell'Africa, dei
Caraibi e del Pacifico (Acp) e quelli dei paesi meno avanzati (Pma) per
individuare soluzioni sulle conseguenze negative per questi paesi della
futura riforma dello zucchero. ''Riteniamo di estrema importanza
l'appello fatto dai paesi Acp e da quelli meno avanzati'' ha detto al
termine dei lavori del consiglio Ue il ministro delle politiche agricole
e forestali Gianni Alemanno, ''in quanto logiche di liberismo
indiscriminato sono controproducenti sia per i paesi in via di sviluppo
sia per l'Europa''. L'Unione si e' gia' impegnata a importare senza
limiti, salvo le armi, tutti i prodotti (quindi anche lo zucchero) dai
49 paesi meno avanzati (Pma). Questo accordo entrera' completamente in
vigore nel periodo 2008-2009. Quindi senza rimettere in questione i
fondamenti dell'intesa, paesi Ue come l'Italia ritengono che, se di
comune accordo con i paesi interessati si decidesse la fissazione di
quote di importazione, si potrebbe garantire un maggiore equilibrio di
mercato e quindi redditi piu' sicuri per i produttori europei, dei paesi
Acp, e di quelli meno avanzati. Oltre ai paesi meno avanzati sono
direttamente interessati al futuro del settore in Europa, 18 paesi Acp
che attualmente esportano zucchero nell'Ue sono Barbados, Belize,
Guyana, Giamaica, Trinidad e Tobago, St Kitts e Nevis (Antille), Figi,
Repubblica del Congo, Costa d'Avorio, Kenya, Madagascar, Malawi,
Mauritius, Mozambico, Swaziland, Tanzania, Zambia, Zimbabwe. Il dialogo
e' stato appena avviato e la Commissione non si e' ancora pronunciata su
un'eventuale aggiustamento, concordato, sull'accordo con i paesi meno
avanzati.
(ANSA).
26/01/2005 11:17
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