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FLAI NAZIONALE
COMUNICATO SETTORE SACCARIFERO
Il coordinamento nazionale della Flai
del settore dello zucchero, esprime preoccupazione per quanto stà
accadendo in Italia dove in un momento assolutamente delicato e decisivo
del confronto Europeo sull’OCM zucchero e sugli accordi che regolano le
importazioni dei paesi terzi (Balcani,EBA) si pensi a dividersi, ultima
testimonianza la decisione di chiudere l’associazione di settore “
Assozucchero” ed indebolirsi ed indebolire così la posizione Italiana.
Confusi e divisi, quindi non in grado di fare quello scatto che la
situazione del settore richiede. Siamo convinti,tutti noi della Flai, e
corrisponde a quanto affermato in più sedi dal nostro segretario
generale, che non basta solo una posizione di difesa”di quel che c’è”
del settore in Italia per scongiurare le possibili negative ricadute
della OCM dello zucchero, e che se oggi il settore è più debole che in
altri paesi Europei lo si deve ad una politica miope e sciagurata
perpetuata dagli operatori del settore che non hanno investito nelle
aziende, nella tecnologia, nella qualità, nella ricerca, nelle
infrastrutture territoriali, nel miglioramento della coltura della
barbabietola, ma limitandosi a sfruttare il momento, intascando le
sovvenzioni Europee, lasciando il settore in una condizione
particolarmente debole ed esposta. Risulta quantomeno velleitario ed
insufficiente pensare di difendersi in questa fase, se non si mette in
campo una politica attiva di programmazione e di intervento sul settore
nazionale, con politiche attive verso la qualità e la produttività nel
settore, uno sforzo che deve nascere anche da dentro il settore. Oltre
che favorito da una presenza programmatica attiva del Governo che
invece, su questo, non c’è. Condizioni queste necessarie per puntare
credibilmente ad obiettivi per tutto il settore, a partire da un
obiettivo”opzione saldo 0” sull’occupazione per mantenere prospettive
occupazionali anche nelle ipotesi di ristrutturazione. Ribadiamo infine
che non ci appartiene un modo di fare polemica fatto di demonizzazioni
delle posizioni degli altri, e non siamo avvezzi a cercare i nemici, tra
quelli che consideriamo compagni di viaggio, gia la situazione ci offre
una ampia scelta tra quelli che veramente sono veri nemici degli
interessi dei lavoratori. Ma non possiamo esimerci dal costatare che si
è compiuto, da parte di una organizzazione nazionale, un atto grave ed
incomprensibile nei confronti della nostra organizzazione. Deformare le
posizioni, insinuare su presunte divisioni interne alla Flai, oltre che
non vero è fortemente lesivo ed offensivo.
Per il Coord. Naz, del settore Per la
seg. Naz. Flai
V. Sgalla G. Battistelli
Roma, 18/02/2005
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