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FLAI - CGIL EMILIA ROMAGNA
Dichiarazione Stampa di Ivano Gualerzi
Segreteria Regionale Flai Cgil Emilia Romagna
“Il 28 settembre 8 ore di Sciopero Nazionale
del settore Bieticolo Saccarifero.”
Avevamo visto giusto, il rischio concreto
che vengano erogate le risorse alle imprese che dismettono le attività
produttive senza essere condizionate da progetti di riconversione che
prevedano la continuità produttiva ed occupazionale della filiera è
diventato realtà.
Nell’incontro tenutosi oggi presso il Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali, il Ministro De Castro è finalmente uscito allo scoperto
confermando le reali intenzioni del Governo:
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I fondi ristrutturazione e
diversificazione saranno erogati a prescindere dalla credibilità e
fattibilità dei progetti di riconversione.
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Il tavolo bieticolo
saccarifero sarà slegato da quello della filiera agro-energetica.
·
La riconversione saccarifera
in produzioni di bioenergia un problema esclusivo delle aziende.
·
La legge 81/2006 una legge
sbagliata.
Tutto questo è sconcertante e nello
stesso tempo preoccupante: siamo a rischio trauma produttivo,
occupazionale e sociale che l’accordo sottoscritto di Febbraio 2006 aveva
tentato di evitare.
Tutti gli sforzi fatti in questi mesi per
correggere le lacune dei piani di riconversione e per costituire la filiera
agro-energetica, se la posizione del Governo non si modificasse,
risulterebbero vani.
Tale
situazione è inaccettabile e per questo abbiamo proclamato per il giorno 28
settembre 8 ore di sciopero nazionale del settore con manifestazione al
Ministero dell’Agricoltura.
Anche
dall’Emilia Romagna (ben 6 stabilimenti da riconvertire) i lavoratori
rivendicano la piena attuazione degli accordi quadro e quanto previsto dalla
legge 81/2006 e chiedono alle istituzioni di assumere una posizione
altrettanto netta e decisa.
A sostegno
della mobilitazione nei prossimi giorni saranno organizzate assemblee in
tutti i siti produttivi.
Bologna 19 settembre
2006
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