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ZUCCHERO: MOBILITAZIONE DAL 16 AL 21 NOVEMBRE A ROMA.
IL 23
NOVEMBRE MANIFESTAZIONE A BRUXELLES.
Si è
riunito il 9 novembre, a Roma, il Coordinamento nazionale del settore
saccarifero per una valutazione sullo stato di avanzamento della
riforma Ocm zucchero e del Piano nazionale di settore.
Nel corso della riunione è stato
apprezzato il documento che la minoranza di blocco, costituita da 11
Paesi, ha presentato a Bruxelles ma sono emerse anche forti
preoccupazioni sull’andamento dei negoziati e sulla determinazione del
Commissario Europeo Fischer Boel che, fino ad ora, forte dell’appoggio
dei paesi del centro Europa, ha rifiutato qualsiasi modifica alla
proposta presentata.
E’ stata
esaminata anche la situazione nazionale e sono state espresse critiche
sui ritardi nella convocazione dei tavoli tecnici indicati dai Ministri
Alemanno e Scajola.
Sul
versante dell’industria italiana si è fatto il punto sul protrarsi della
campagna saccarifera e sull’eccezionale produzione di zucchero, che darà
luogo ad un riporto dalle conseguenze negative sulla prossima campagna.
Sono state, inoltre, rimarcate le pressanti richieste delle aziende,
in qualche caso risalenti al mese di settembre, di ricorso alla Cassa
Integrazione Straordinaria ed accolte positivamente le posizioni
sindacali che le hanno respinte perché al di fuori di un quadro di
settore. Su questo versante è stata pienamente condivisa la proposta
delle Segreterie nazionali di affrontare la situazione solo ed
esclusivamente attraverso la definizione di un accordo generale
sottoscritto in sede ministeriale che indichi chiaramente gli
ammortizzatori sociali cui fare ricorso, le integrazioni economiche ed
in maniera inequivocabile che non si tratta di chiusure
definitive di stabilimento, ma di
sospensione dell’attività produttiva per involuzione di settore.
Già dalle
prossime settimane le Segreterie nazionali saranno impegnate in un
confronto con Unionzucchero, per la messa a punto di un accordo quadro,
sulla base delle
indicazioni discusse nel Coordinamento nazionale, da presentare ai
Ministeri per la ratifica.
Obiettivo
non facile da realizzare, ma da cui non
si può prescindere, se si vuole garantire un governo del forte impatto
sociale che la situazione sta già determinando.
Per sostenere queste
posizioni e per richiedere un impegno forte del Governo sul versante Ocm
e sul completamento del Piano di settore con l’aggiunta dei capitoli
sulle alternative produttive e sugli interventi sociali sono state
proclamate otto ore di sciopero e decise manifestazioni nazionali con
presidi davanti ai Ministeri interessati. I presidi saranno
effettuati dal 16 al 21 novembre con effettuazione delle otto ore di
sciopero negli stabilimenti interessati sulla base delle seguenti
indicazioni:
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DATA |
AZIENDE |
LUOGO DEL PRESIDIO |
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16
NOVEMBRE 2005 |
FOGGIA-TERMOLI-VILLASOR |
MIN.
INDUSTRIA
Via
Molise, 2 |
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17
NOVEMBRE 2005 |
CASTIGLION FIOR -
.-IESI-CELANO |
MIN.
AGRICOLTURA
Via
XX Settembre, 20 |
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18
NOVEMBRE 2005 |
FORLIMPOPOLI-MINERBIO-S.PIETRO. |
MIN.AGRICOLTURA |
21 NOVEMBRE 2005
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BONDENO-CONTARINA-FERMO
TUTTI GLI ALTRI STABILIMENTI
COORDINAMENTO NAZIONALE |
MINISTERO INDUSTRIA
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Il presidio
successivo si svolgerà il 23 novembre a Bruxelles in occasione degli
incontri previsti per la definitiva stesura della Ocm.
E’ quanto contenuto in una nota delle Segreterie
nazionali Flai, Fai e Uila.
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