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Regione Emilia-Romagna

Giunta Regionale - Servizio Stampa ed Informazione

Prot. N 404/2005

Data 14/06/2005

All'attenzione dei

- Capi redattori

 

AGRICOLTURA: RIUNITO IL TAVOLO BIETICOLO-SACCARIFERO REGIONALE. RABBONI: "ANCHE LE REGIONI PARTECIPINO AL TAVOLO NAZIONALE". DAI PRODUTTORI EMILIANO-ROMAGNOLI LA RICHIESTA CHE IL PIANO SACCARIFERO NAZIONALE TENGA CONTO DEI TEMPI DELLA RACCOLTA.

(Bologna, 14 giugno 2004) - La partecipazione delle Regioni bieticole italiane al tavolo nazionale bieticolo-saccarifero per rafforzare la posizione italiana a Bruxelles in vista della prossima discussione del progetto di riforma dell'OCM zucchero. E' la richiesta rivolta al Ministro Alemanno che nasce dal tavolo bieticolo-saccarifero, riunitosi questa mattina, presso l'assessorato all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, e presieduto dall'Assessore regionale Tiberio Rabboni.

Numerosa la delegazione delle componenti della filiera, dalle organizzazioni professionali alle cooperative e ai rappresentanti dei produttori. Hanno preso parte al tavolo anche le organizzazioni sindacali del settore e gli amministratori dei Comuni interessati alla coltivazione e alla trasformazione della barbabietola.

"Il consenso raggiunto sul documento che ho portato in discussione - riferisce l'assessore Rabboni - è una manifestazione di unità che sarà molto utile al fronte che intende battersi per la difesa del comparto bieticolo saccarifero regionale e nazionale. Tutti insieme chiediamo al Ministro Alemanno la convocazione del tavolo nazionale al quale, oltre alle componenti naturali della filiera bieticolo saccarifera, bisogna invitare, secondo noi, anche le Regioni bieticole italiane: una scelta che rafforza il Ministro e lo stesso governo italiano che si appresta a discutere il progetto di riforma dell'OCM in sede europea".

"Il nostro paese - prosegue Rabboni - farà bene a stringere alleanze con gli altri paesi dell'UE che sarebbero danneggiati, al pari dell'Italia, dalla proposta che avanzerà la Commissaria Fischer Boel".

"Come ultima raccomandazione - conclude Rabboni - i rappresentanti della filiera chiedono attenzione ai tempi di attuazione del piano saccarifero nazionale: la campagna di raccolta è imminente e occorre avere un orientamento tra la fine di agosto e il mese di novembre". /SM

In allegato il documento predisposto dal tavolo bieticolo-saccarifero della Regione Emilia-Romagna

 

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Documento predisposto dal tavolo bieticolo-saccarifero della Regione Emilia-Romagna 14-6-2005

 

Oggetto: Riforma O.C.M. zucchero.

 

 

         Il tavolo bieticolo-saccarifero della Regione Emilia-Romagna - a cui aderiscono tutte le componenti della filiera, le Organizzazioni professionali e cooperative, le Organizzazioni sindacali di categoria e gli Enti locali coinvolti - presieduto dall'Assessore Rabboni, si è riunito il giorno 14/6/2005 presso la sede dell'Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, per discutere le azioni da intraprendere in previsione della prossima proposta di  riforma dell'O.C.M. zucchero.

 

         Le parti hanno convenuto:

 

-         che la riforma proposta risulta inaccettabile poiché porterebbe ad azzerare in tempi brevissimi il comparto bieticolo saccarifero nazionale, con conseguenze devastanti per l'agricoltura, i produttori e  i lavoratori del comparto e dell'indotto;

 

-         che è pertanto necessario convocare il tavolo bieticolo saccarifero nazionale,  che dovrà predisporre il Piano Bieticolo-Saccarifero Italiano in tempi brevissimi, funzionali alla trattativa che inizierà in seguito alla presentazione della proposta di riforma.

 

Tale Piano dovrà sostanziare una ristrutturazione del settore che ne migliori la competitività e che sia in linea con i principi della riforma e i vincoli di carattere internazionale, e costituirà la base progettuale sulla quale si potrà fondare la posizione nazionale sulla proposta di riforma dell'Ocm.

 

Il  Piano Bieticolo Saccarifero Nazionale dovrà prevedere una analisi tecnica ed economica del settore che consenta di garantire un reddito certo alle imprese agricole ed industriali e di salvaguardare l'occupazione ed il lavoro.

 

Gli impegni assunti nel Piano da parte di tutti i soggetti coinvolti dovranno essere indicati in un formale e preciso patto di filiera, che dia certezze e garantisca nel tempo la adesione a tali impegni.

 

Il Piano dovrà mettere in campo tutte le azioni e le relative risorse in grado di recuperare competitività rispetto alla bieticoltura dei paesi europei principali produttori.

 

Il Tavolo Bieticolo Saccarifero dell’Emilia-Romagna ha altresì deliberato di portare urgentemente il problema alla attenzione dei massimi organi istituzionali, compresa la conferenza dei Presidenti delle Regioni, investendo anche il Tavolo agroalimentare nazionale e auspicando che la posizione negoziale italiana relativa alla proposta di Ocm, si fondi sui seguenti elementi fondamentali:

 

-       assicurare la stabilità del mercato europeo attraverso una sua difesa in ambito WTO (ottenendo lo status di prodotto sensibile per lo zucchero e più limitate riduzione dei dazi tariffari) e in ambito accordo EBA (attraverso il contingentamento, anche a garanzia di questi Paesi esportatori, introducendo norme anti-triangolazioni e facendo osservare rigidamente le norme di origine, per le importazioni preferenziali dai PMA);

 

-       riduzione delle produzioni prioritariamente attribuite ai paesi responsabili di eccedenze;

 

-       taglio ai prezzi istituzionali molto più contenuto e graduale di quello delle proposte UE e subentro di elementi di sostegno al reddito;

 

-       dotazione finanziaria (enveloppe) per la compensazione dei tagli ai prezzi agricoli maggiore di quanto proposto dalla Commissione UE;

 

-       messa a disposizione di ulteriori risorse finanziarie destinate al rilancio industriale ed alla salvaguardia dei posti di lavoro;

 

-       possibilità di utilizzare la dotazione finanziaria (enveloppe) con la massima autonomia a livello nazionale.

 

 

Bologna, 14 giugno 2005

 

               

 

  

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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