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FAI-CISL
FLAI-CGIL UILA-UIL
Nazionali
Roma, 20 settembre 2005
Alle FAI – FLAI - UILA
Regionali e Provinciali
interessate al settore Saccarifero
LORO SEDI
Si sono svolti, rispettivamente il 7 ed
il 16 settembre, due importanti incontri per il settore bieticolo
saccarifero.
Il 7 le segreterie nazionali di Fai, Flai
e Uila hanno incontrato, presso l’Unionzucchero, le società saccarifere,
per analizzare i dati sulla campagna 2005 e per discutere i possibili
scenari che potranno scaturire a seguito della nuova riforma comunitaria
del settore.
Così, mentre da un lato i dati della
campagna hanno evidenziato risultati molto positivi, sia in termini
quantitativi che qualitativi, dall’altro la preoccupazione è forte per
ciò che va delineandosi se, nel nostro paese, la riforma presentata
dalla Fischler Boel fosse applicata così come è stata presentata.
Certezze in questo senso si potranno
iniziare ad avere soltanto a fine ottobre, quando si dovrebbe avere, da
parte della comunità europea, una indicazione più esatta sia sul prezzo
dello zucchero che su quello della bietola e comunque, sul nuovo
regolamento.
In mancanza di ciò, e di fronte a scenari
ancora con molte incognite, le segreterie nazionali ritengono sia
essenziale avviare un confronto su un piano bieticolo saccarifero
nazionale che fissi una serie di principi fondamentali inderogabili, in
assenza del quale qualsiasi decisione sul futuro assetto industriale è
da escludere.
Le società saccarifere invece, seppur non
indicando quali stabilimenti siano destinati ad interrompere le proprie
attività, a fronte della probabile riduzione produttiva che subirà
l’Italia, delineano uno scenario in cui soltanto una decina di
stabilimenti dovrebbero rimanere attivi, ipotesi questa assolutamente
non condivisa da Fai, Flai e Uila.
Nel corso della riunione è stata valutata
l’opportunità di richiedere lo stato di crisi del settore.
Nel merito Fai, Flai e Uila, pur
condividendo la necessità di iniziare un lavoro finalizzato alla
costruzione di una rete di protezione per affrontare la ristrutturazione
hanno, comunque, ribadito di voler procedere in tempi immediati ad un
confronto di merito sul possibile futuro assetto del sistema
industriale.
A tal fine si è deciso di procedere con
due incontri, il primo il 26 settembre ed il secondo il 7 ottobre pp.vv.
presso l’Unionzucchero.
Sempre per analizzare l’impatto che
avrebbe la riforma sul bieticolo saccarifero italiano, il 16 settembre,
le segreterie nazionali sono state convocate presso il ministero delle
politiche agricole e forestali, per un incontro alla presenza di tutti i
soggetti della filiera.
Con la partecipazione quindi dei
rappresentanti delle organizzazioni agricole, industriali e dei tecnici
del ministero è stato nuovamente ribadita, da parte sindacale,
l’importanza del fatto che, la coltivazione e la trasformazione della
bietole rimangano patrimonio di tutte e tre le aree geografiche del
paese ed è stata qui nuovamente ricordata al ministero la necessità che,
ogni possibile e necessaria risorsa dovrà essere indirizzata
innanzitutto nei confronti delle possibili emergenze occupazionali che
potrebbero scaturire.
E’ stato deciso dal ministero di
convocare, il 27 settembre, un tavolo tecnico, a cui parteciperanno
anche le organizzazioni sindacali, per entrare maggiormente nel merito
delle ricadute post riforma.
Inoltre è stato richiesto un incontro al
Ministero delle Attività Produttive per un esame urgente della
situazione del settore.
Infine Fai, Flai e Uila hanno deciso di
convocare il coordinamento nazionale del settore il 5 ottobre a Ferrara
presso la sede della FLAI in Piazza Verdi 5 alle ore 10.30.
A fronte della mancata firma dell’Accordo
sul rinnovo del secondo biennio economico del contratto nazionale da
parte di Unionzucchero gli incontri previsti sono stati da parte nostra
annullati. Segue comunicato sulle iniziative di lotta.
Cordiali saluti
FAI-CISL FLAI-CGIL
UILA UIL
(Sergio Retini) (Giancarlo
Battistelli) (Tiziana Bocchi)
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