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NO AL PATTO DI FILIERA DEL SETTORE SACCARIFERO.
Le Segreterie
Nazionali di Fai Flai Uila non condividono le valutazioni e le decisioni
assunte dalle aziende del settore saccarifero e dalle associazioni dei
produttori agricoli, contenute nel loro patto di filiera.
Tale documento, che
non è mai stato oggetto di confronto con le OO.SS., è stato consegnato
ieri nell’incontro, prima all’on. Letta in rappresentanza della
Presidenza del Consiglio e poi al Ministro dell’Agricoltura on
Alemanno.
Il nostro dissenso non
riguarda i temi che hanno contraddistinto, in questi mesi, la critica
verso L’Ocm presentato dalla Commissione Europea, e le esigenze di
salvaguardia del settore nel nostro Paese, su i quali riaffermiamo tutto
il nostro appoggio.
Non condividiamo
l’ipotesi di ristrutturazione contenuta nel patto di filiera per il
nostro Paese.
Le Segreterie di Fai
Flai Uila ritengono necessario aprire, da subito, il confronto sul piano
di settore.
Pertanto, ci
rivolgiamo alla Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Agricoltura
affinché le nostre argomentazioni trovino accoglimento, e anche i
lavoratori abbiano le certezze necessarie su cui costruire il loro
futuro nel settore e fuori di esso.
In particolare
chiediamo che:
la gestione delle
risorse deve essere garantita dal Governo e deve essere finalizzata non
solo a garantire integrazione al reddito degli agricoltori, o
investimenti nelle ristrutturazioni degli stabilimenti, ma, con la
stessa priorità, deve essere finalizzata a garantire un futuro per i
lavoratori tutti, fissi e stagionali, nel settore e al di fuori di esso.
Il Governo deve
predisporre propri strumenti sociali di intervento.
Le aziende devono garantire che si apra il
confronto sul piano industriale in condizioni di stabilità produttiva e
occupazionale per tutti.
Le Segreterie
nazionali di Fai Flai Uila chiedono segnali chiari in questa direzione,
a partire dall’incontro fissato per il giorno 27 luglio con le aziende
saccarifere.
Ci riserviamo inoltre
di intervenire presso la Commissione Europea per chiedere chiarimenti
circa l’interpretazione della utilizzazione degli aiuti previsti nel
piano Ocm, che debbono essere prioritariamente finalizzati ad interventi
ambientali ed occupazionali, e verificare gli estremi per un ricorso
alla Ue.
Le segreterie
nazionali di Fai Flai Uila, dopo l’incontro con le aziende, e in
relazione alle risposte che saranno pervenute dal Governo, prenderanno
decisioni conseguenti su come continuare la mobilitazione in difesa
delle esigenze dei lavoratori del settore.
Segreterie nazionali
di Fai Flai Uila.
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