SPEECH/05/375
Mariann Fischer Boel
Membro della Commissione
responsabile per l'Agricoltura e Sviluppo
Rurale
Riforma zucchero: dare al settore un
futuro a lungo termine e vitale
Presentazione della Proposta della Riforma
di Zucchero
Parlamento europeo, 22 giugno 2005
Signore e gentiluomini,
Sette mesi fa io sedetti di fronte a
questo comitato per ascoltarvi come commissario.
Numeroso furono le domande poste sulle
mie intenzioni sulla riforma OCM dello zucchero.
Io insistei sul bisogno di avere il tempo
sufficiente per preparare una buona proposta e avviare un vero dialogo
col Parlamento europeo e gli altri stakeholders.
Oggi siedo di nuovo di fronte a questo
comitato e porto con me molte risposte ed una proposta di riforma che
nella sua concezione fondamentale riflette le indicazioni del
Parlamento.
Io ho ascoltato. Ma l'ascoltare non si
ferma qui.
Da mesi io sono convinta che dobbiamo
portare avanti un dibattito intenso, evitando un dibattito emotivo.
È mio speranza che usciremo da questo
processo con il risultato che la nostra industria dello zucchero merita
- un risultato che assicuri un futuro vitale. Con questa proposta ho
indicato onestamente ciò di cui c’è bisogno per raggiungere questo
obiettivo.
Perché una riforma?
Le ragioni sono molte. Il bisogno di
cambiare è nato da soggetti che lavorano in Europa ed all'estero.
Un proverbio famoso ci dice che "nessun
uomo è un'isola". io potrei applicare anche questo alla organizzazione
del mercato comune all'interno della PAC.
La PAC sta subendo riforma integrale. Ma
questo processo deve abbracciare l'intero della PAC. Se abbiamo
ritenuto fondamentale la PAC, lo abbiamo fatto per appoggiare l'
agricoltura europea ed oggi non possiamo lasciare un'eccezione, della
dimensione della nostra industria dello zucchero.
Farlo creerebbe distorsioni intollerabili
e metterebbe in pericolo il successo delle riforme di 2003 e 2004.
Gli accordi di 2003 e 2004 furono
costruiti su principi solidi. Il solo pagamento al coltivatore è stato
un tonico per il mercato e l’aiuto finanziario certo uno stimolo
importante, che ha consentito di salvaguardare nello stesso tempo
l’ambiente corrispondendo alle aspettative dei cittadini europei.
Queste norme previste dalla PAC sono
corrette anche per il regime dello zucchero. La produzione dello
zucchero come tutte le merci deve essere inserita senza distinzioni,
nelle realtà di mercato.
In altre parole è la logica forte di
questa riforma.
E non dimentichiamo che la scadenza 1
luglio 2006 delle quote e del prezzo di intervento ,pone fine al regime
corrente. Senza una riforma le conseguenze di mercato si sarebbero
rivolte sullo settore stesso.
E ci sono davvero forti pressioni esterne
. Eventi esterni ci stanno forzando la mano.
Noi tutti attendemmo il risultato del
pannello di WTO con ansia. Quella decisione non lascia spazio ad
interpretazioni. Era un verdetto chiaro.
Era un verdetto che costringerà l'EU a
tagliare le esportazioni di 4.6 milioni di tonnes.
Inoltre le disposizioni previste dall’
"“Everything but arms " per i paesi meno industrializzati, con la
riduzione graduale dei dazi fino al 2009, determinano a breve
esportazioni illimitate di zucchero nella EU.
La conclusione è inevitabile: il sistema
corrente non può continuare. Il costo d’ approvvigionamento sarà troppo
alto.
Ho ricevuto l’ appoggio unanime fra ogni
stakeholders - incluso rappresentanti di questo Parlamento – sul
bisogno di una riforma. Chiaramente non mi aspetto che ognuno sia
d'accordo oggi su quello che è "veramente necessario."
Ma per me la sfida è stata proporre nella
storia della PAC, per la prima volta, una vera riforma del settore
zucchero della EU. Una riforma si fonda su una solida base economica
e ciò è pienamente in linea coi principi generali della PAC. Ed è una
riforma che ha bisogno di tempi brevi e che non ci deve portare a
discussioni della durata di alcuni anni. Questo sarebbe devastante per
il settore. Noi abbiamo bisogno di un’ azione decisiva e ne abbiamo
bisogno ora.
La proposta
Molto è stato scritto nei media sulla
proposta le settimane passate. Permettetemi ciononostante di illustrare
i passaggi della proposta:
Mi sono permessa di portare ulteriori
tagli ai prezzi proposti precedentemente. Come vi è noto abbiamo
proposto un taglio sostanziale del prezzo dello zucchero EU del 39%
da realizzare in due passaggi.. Perché andiamo oltre i 33% della
comunicazione di Fischler?
- In primo luogo solamente un taglio del
39% può assicurare una prospettiva a lungo termine per la produzione di
zucchero europea.
Se nell’ EU non si introducono sul
mercato prezzi notevolmente più bassi, non sarà più possibile produrre
perché le importazione EBA aumenteranno. Dopo il 2009 l'aumento delle
importazioni condurrà automaticamente a riduzioni di quota e
insorgeranno forti difficoltà per le industrie e le regioni più
competitive nella produzione dello zucchero, mentre le industrie meno
competitive dovranno lottare da subito per la sopravvivenza.
Un taglio profondo è a lungo andare
inevitabile. Ma se aspettiamo non ci saranno fondi disponibili per
aiutare le industrie e i coltivatori a lasciare il settore in un modo
decente e socialmente accettabile. Non ci sarebbero soldi pubblici
disponibili e l'industria non avrebbe più le risorse finanziarie per
finanziare la ristrutturazione.
Agendo ora stiamo offrendo una buona
possibilità al settore, non saremmo in grado di farlo poi. Se
aspettiamo non saremo in condizione di offrire lo stesso. Dobbiamo
essere onesti rispetto a questo. Aspettando si gioca azzardo. Io non
voglio questo per il nostro settore zucchero.
- In secondo luogo con un taglio del
39% la differenza con i prezzi del mercato mondiale saranno ridotti.
Questo creerà un equilibrio di mercato sostenibile ed incoraggerà anche
un più realistico, sviluppo a lungo-termine delle produzioni. E’
importante dare ai produttori una prospettiva chiara a lungo
termine, non dobbiamo ingannarli sul versante del prezzo. I
Consumatori e le industrie che utilizzano lo zucchero trarranno
profitto da un mercato con prezzi più bassi, soprattutto una volta
che il processo di ristrutturazione sarà terminato.
- Il 39% deve in terzo luogo dare
credibilità e praticabilità al settore. Avrei potuto scegliere anche un
taglio minore. È probabile che sarebbe stato più facile "vendere" e ci
sarebbero state forse meno occhiate preoccupate in questa stanza oggi.
Ma una riduzione di prezzo minore non sarebbe stata basata sulla
realtà economica.Sarebbe stata necessaria una revisione fra un paio
d’anni. E siamo onesti: una revisione avrebbe inteso un ulteriore
taglio. Questo non è nell'interesse della Commissione, né nell'interesse
del settore. Il settore dello zucchero ha bisogno di grandi investimenti
e gli investimenti hanno bisogno della stabilità.
Io sto perciò offrendo una prospettiva a
lungo termine, di cui il settore ha necessità ed è quello che è stato
sostenuto da questo Parlamento. Non ci sarà clausola di revisione. Il
taglio del 39% consentirà per i prossimi 10 anni stabilità al
settore..
Il prezzo tagliato sarà compensato ai
coltivatori dei 25 Stati. Noi proponiamo il pagamento diretto che copre
il 60% della perdita di reddito valutata dai tagli di prezzo proposti.
Questo è pienamente in linea con la riforma della PAC ed offre gli
stessi benefici:
Vale a dire la libertà di coltivare quello
che realmente richiedono i mercati ,con benefici per tutti i soggetti
della comunità, della salute pubblica, ambiente ,welfare.
Ora mi sia consentito dire alcune parole
sullo schema di ristrutturazione provvisorio e sulla volontarietà: .
Questa è una pietra angolare di questa proposta di riforma.
È basato su una buona idea proposta da
questo Parlamento. Sarà il filo conduttore principale dei nostri sforzi
di ristrutturazione. Noi abbiamo abbandonato il sistema basato sul
bastone e stiamo offrendo la carota.
Lo schema di ristrutturazione funzionerà
per quattro anni.
Ha tre obiettivi principali:
- In primo luogo offrire incentivi per
incoraggiare i produttori meno competitivi a lasciare l'industria,
- In secondo luogo offrire soldi per
affrontare i problemi sociali e gli impatti ambientali della chiusura
delle fabbriche (finanziando piani sociali o redeployment e misure di
conversione per salvaguardare le condizioni ambientali)
- In terzo luogo offrire fondi per le
regioni più deboli per sviluppare alternative in coesione con l'EU e
con i fondi di sviluppo strutturali e rurali.
Tutti sappiamo che la realizzazione della
riforma di zucchero sarà un esercizio doloroso per molti dei nostri
coltivatori di barbabietola da zucchero e per le parti della nostra
industria dello zucchero. Molte regioni saranno colpite fortemente. Non
stiamo ignorando questo. Al contrario.
Il fondo non solo troverà il modo per
un equilibrio di mercato nel 2010, senza tagli di quota obbligatori
durante il periodo di ristrutturazione, adempierà anche ad un
importante ruolo di risoluzione dei problemi sociali e ambientali
collegati alle chiusure di stabilimenti. Offrirà una possibilità di
contrastare gli effetti pesanti della riforma per le regioni meno vocate.
Il fondo di ristrutturazione sarà
finanziato attraverso un contributo per tonnellata di zucchero da
coloro che continuano a produrre zucchero. Oggi questi possono
permettersi questo contributo. Lo scenario sarebbe diverso in 4 o 5
anni. Un fondo di ristrutturazione è una buona idea oggi. Ma è solamente
possibile oggi. Non in quattro o cinque anni. Questo dovrebbe essere
capito da ognuno.
Mi sia permesso illustrare alcuni degli
elementi rimanenti della riforma:
Noi presentiamo un nuovo e semplificato
sistema di gestione della Quota dove verifichiamo ogni anno
l’equilibrio realizzato sul mercato.
- Nella struttura nuova è prevista una
sola quota; quindi tutte le quote del regime corrente saranno sommate in
una sola quota.
- Per mantenere un certo livello di
produzione in "C" corrente per un ammontare supplementare di 1 milione
di tonnellate di zucchero è data la possibilità agli Stati di produrre
a fronte di uno stanziamento di (730 €/tonnellata).
Questo è per gli stati membri che hanno
la produzione totale a più costi più bassi e per le regioni con
maggior efficienza produttiva della UE. Se abolissimo semplicemente la
quota C corrente imporremmo maggior costrizioni agli stati membri i
più competitivi. Questo non sarebbe in linea col nostro scopo dichiarato
di promuovere un'industria dello zucchero competitiva nell'EU.
- La nostra proposta risponde alle
preoccupazioni di altri soggetti presenti sul mercato dello zucchero,
vale a dire il mercato dei dolcificante e salvaguarda la sopravvivenza
economica in alcune delle nostre regioni più in difficoltà.
L'uso industriale dello zucchero consente
alla Chimica e alle industrie farmaceutiche nuove opportunità per la
barbabietola da zucchero.
In secondo luogo la proposta risponde
all'industria delle raffinerie consentendo un approvvigionamento certo
di zucchero da raffinare.
Ed in terzo luogo assicuriamo il miglior
trattamento per le regioni più deboli, prendendo in seria
considerazione la particolare situazione specifica.
Alcune parole sui nostri partner in
sviluppo.
Noi abbiamo - sotto la guida di
Commissario Michel - oggi adottato pacchetti d’ assistenza adatti alle
particolari necessità individuali degli stati. Nei casi potranno essere
utilizzati dai paesi per aumentare il vantaggio competitivo della loro
industria dello zucchero ( migliorando tecnologia e gestione,
promuovendo uso alternativo dello zucchero che diversifichi mercati
dello zucchero, produzioni di qualità e ricerca).
Ma ci sono casi dove pur mettendo soldi
nell'industria locale non si realizzerà niente a causa di problemi
fondamentali e seri. In tali casi, i nostri fondi possono aiutare
meglio soluzioni alternative di sviluppo. Con ogni probabilità
saranno messi a disposizione risorse finanziare come ammortizzatori
per gli effetti sociali ed ambientali immediati provocati dalle chiusure
delle fabbriche.
Noi non abbiamo trascurato mai il fatto
che la nostra riforma richiede anche le necessità di rettifica nei
nostri paesi nuovi partner . Oggi noi mostriamo che vogliamo assisterli
attraverso questo processo perché restino in piedi
* * *
Signore e gentiluomini, la riforma non
è la nostra missione: è un mezzo che risponde a molti fini che
brevemente illustrerò.
Primo, se le nostre proposte sono
accettate, per la EU il settore zucchero sarà un concorrente più
forte. Forse non il più forte nel mondo: non saremo mai capaci di
offrire prezzi più bassi dei brasiliani. Ma i produttori della EU che
rimangono nel settore con prezzi a quotazioni di mercato ci daranno
più vantaggi nel trattare.
Secondo, ci saranno meno distorsioni della
competizione tra il regime di zucchero ed il resto della PAC. Il
coltivatore che cresce la barbabietola da zucchero piuttosto che un
altro raccolto arabile lo farà perché ha un incentivo a farlo dagli
acquirenti e non un incentivo dagli “statisti”.
Terzo, gli EU avranno un
approvvigionamento regolare di zucchero della quale gran parte verrà
dalla produzione nazionale.
Quarto, grazie al solo pagamento ai
coltivatori, coloro che hanno coltivato tradizionalmente barbabietola
godranno di uno standard di vita equo, sia che continuino o no a
coltivare la barbabietola.
Quinto, la EU soddisferà le sue
obbligazioni esterne. Rispetteremo il giudizio del pannell del WTO e
rispettiamo i nostri impegni per paesi del Protocollo, India ed i Paesi
meno industrializzati in vista dei prossimi negoziati sul commercio
mondiale.
Sesto, terremo strettamente sotto
controllo i costi.
Questi obiettivi richiedono un grande
accordo politico per la quantità e l’ampiezza dei soggetti che
investe. E’ una riforma difficile che non incontrerà sorrisi da ogni
direzione..
Ma non possiamo chinare la testa di
fronte a questa sfida. Nella EU la produzione non sopravvivrà com’è
oggi se non agiamo subito, questo è chiaro.
Io sono preparata a prendere la
responsabilità necessaria e fare ciò di cui c’è bisogno. Dico io: se un
ramo deve essere tagliato dall'albero, meglio tagliarlo pulitamente e
presto - di fronte al temporale che viene. Noi sappiamo che a lungo
andare sarà meglio per l’albero. So che avremo discussioni difficili.
Come già ho indicato, ritornerò a questo comitato per aprire le
discussioni e non vedo l’ora di ascoltare le prime reazioni di oggi.
Ma mi sia permesso dire questo. Ognuno di noi divide anche la
responsabilità di fare quello che è corretto. Solamente se noi tutti
abbiamo il coraggio necessario saremo capaci di creare una riforma
che, sinceramente, aiuterà la nostra industria dello zucchero.
Grazie per l’ attenzione.
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