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Bologna, 05/07/2005
Alla Presidente
Dell’Assemblea
Legislativa
Sede
RISOLUZIONE
Considerato che
La Commissione
Europea ha predisposto un piano di riforma della OCM zucchero
(Organizzazione comune di mercato) inaccettabile, poiché tendente ad
azzerare in tempi brevissimi il comparto bieticolo-saccarifero nazionale
con conseguenze devastanti per l’agricoltura, i produttori e i
lavoratori del comparto e dell’indotto;
Valutato
che
A tale indirizzo è
necessario reagire attraverso la convocazione di un tavolo
bieticolo-saccarifero nazionale, che dovrà predisporre un Piano
Bieticolo-Saccarifero italiano in tempi brevissimi.
Tale Piano dovrà
sostanziare una ristrutturazione del settore che ne migliori la
competitività e che sia in linea con i principi della riforma e i
vincoli di carattere nazionale sulla proposta di riforma dell’Ocm;
Il Piano Bieticolo
saccarifero Nazionale dovrà prevedere una analisi tecnica ed economica
del settore che consenta di garantire un reddito certo alle imprese
agricole ed industriali e di salvaguardare la missione ed il lavoro.
Gli impegni assunti
nel Piano da parte di tutti i soggetti coinvolti dovranno essere
indicati in un formale e preciso patto di filiera, che dia certezze e
garantisca nel tempo la adesione a tali impegni;
Il Piano dovrà
mettere in campo tutte le azioni e le relative risorse in grado di
recuperare competitività rispetto alla bieticoltura dei paesi europei
principali produttori;
L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna
Condivide
la Risoluzione sulla Riforma Ocm zucchero
predisposta dal tavolo bieticolo-saccarifero della Regione
Emilia-Romagna presieduto dall’Assessore Rabboni, a cui aderiscono tutte
le componenti della filiera, le Organizzazioni professionali e
cooperative, le Organizzazioni sindacali di categoria e gli Enti locali
interessati;
Concorda
con l’Ordine del Giorno sulla Riforma
dell’Ocm zucchero approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle
Province Autonome;
Impegna la Giunta
A sollecitare il Governo affinché prosegua
nel percorso già intrapreso:
-
svolgendo ogni utile
iniziativa nei confronti della Commissione Europea a difesa della
posizione italiana;
-
predisponendo con urgenza un
nuovo Piano bieticolo-saccarifero nazionale quale strumento funzionale a
rendere più autorevole la posizione del nostro Paese nel prossimo
negoziato comunitario.
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