Comunicato Stampa
Parmalat
“Ci risiamo.
Ad un anno di distanza Alemanno ci
riprova; la pausa ferragostana induce il Ministro ad affezionarsi agli
azionisti della vecchia Parmalat.
Così come lo scorso anno anche quest’anno
viene ipotizzata una modifica al decreto Marzano per far rientrare
“dalla finestra” gli ex azionisti Parmalat.
Omai tutto si è detto sulla nuova Parmalat
ed il Governo, in particolare i ministeri competenti (Industria e
Politiche Agricole), devono assumersi la responsabilità di sostenere il
rilancio del Gruppo garantendo i percorsi convenuti in sede sindacale,
ministeriale e finanziario, evitando di rilanciare le volate di chi
sapeva, a differenza degli obbligazionisti, qual’era il rischio
d’impresa; sarebbe come dare ai Tanzi la possibilità di rientrare in
gioco.
Non sarebbe tempo perso e potrebbe
rappresentare un’opportunità per la nuova Parmalat se il governo di
questo paese promulgasse una legislazione seria sulla tutela del
risparmio e sul conflitto d’interesse tra banche ed imprese.
Questa boutade
estiva di Alemanno va presa come tale, ma infastidisce perché dimostra
quanto un uscita del genere sia lontana dai bisogni reali del quotidiano
e sia vicina agli interessi di pochi.”
Antonio Mattioli
Coordinatore
Nazionale Flai Cgil
30 agosto 2005
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