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Comunicato Stampa Parmalat – 20
Ottobre 2005.
Antonio
Mattioli – Coordinatore Nazionale Flai Cgil
“Si è tenuto presso il Ministero delle
Attività Produttive l’incontro sul piano industriale Parmalat alla
presenza del Dott. Bondi e del Coordinamento Nazionale delle R.S.U.
Sul piano dell’analisi del lavoro
svolto in questi due anni, che ha permesso il ritorno in Borsa di
Parmalat e la tenuta del Gruppo a livello nazionale ed internazionale
dimostrando la validità del sistema industriale, la valutazione è comune
; è stato un buon lavoro che ha prodotto ottimi risultati e frutto di
una coesione sociale senza precedenti che, partendo dal sistema
produttivo, è stata in grado di riconsegnare al paese una risorsa
importante.
Per quanto riguarda
il futuro si rende necessario consolidare la nuova Parmalat ed il piano
industriale potrebbe essere lo strumento da utilizzare in modo
condiviso, a patto che non si penalizzi il lavoro dipendente.
Per questo motivo abbiamo sottolineato
la necessità di ragionare sullo sviluppo individuando gli investimenti e
la qualità di processo e di prodotto come elementi fondamentali per
affrontare il futuro di Parmalat, ribadendo che, anche a fronti di
possibili razionalizazioni, non si potranno determinare traumi sociali,
così come previsto dal protocollo del Novembre 2004.
Abbiamo convenuto di riprendere il
confronto in sede Ministeriale il prossimo 18 Novembre.
Mentre stiamo operando sul fronte
industriale continua la schizofrenica rincorsa di soggetti industriali
(concorrenti) e finanziari che tentano di mettere in discussione la
stabilità di Parmalat per finalità che sempre meno rispondono ai bisogni
di questo paese; le scalate alla nuova Parmalat, oltre ad essere poco
credibili, rischiano di vanificare il lavoro di questi due anni.
Non permetteremo, con tutti gli
strumenti che abbiamo a disposizione, che sul futuro dei lavoratori, dei
risparmiatori e dei consumatori, si giochi al massacro; è indecente che
in questo paese continui a passare una politica economica fondata
sull’interesse speculativo e finanziario a scapito dell’interesse
produttivo ed occupazionale.”
Antonio
Mattioli – Coordinatore Nazionale Flai Cgil
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