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PARMALAT: LA CONFERMA DI BONDI È UN SEGNALE DI CONTINUITÀ
PER IL PIANO INDUSTRIALE.
“La conferma di Bondi
alla guida della Parmalat s.p.a. rappresenta un segnale di continuità
rispetto al lavoro fatto in questi 23 mesi ed agli impegni assunti con
il piano finanziario ed industriale.
Le valutazioni
espresse in più sedi dal dott. Bondi, non ultima quella sindacale in
occasione dell’incontro che si è tenuto presso il Ministero delle
attività produttive, sulla capacità della nuova Parmalat di essere
motore e promotore dello sviluppo dell’agroalimentare italiano, potranno
ora essere concretizzate con la gestione del piano industriale e
l’attuazione degli investimenti.
Le velleità di
“scalatori e competitori”, che tutto dimostravano meno che garantire
stabilità della filiera e mantenimento occupazionale, trovano oggi una
prima risposta dagli stessi azionisti della nuova Parmalat.
Dobbiamo lavorare
ancora molto affinché il piano industriale risponda ai bisogni della
Parmalat e venga nel contempo gestito con i criteri indicati dal
protocollo sindacale del novembre 2004 che prevedeva, mantenimento dei
livelli occupazionali, tutele sociali per gli esuberi risultanti dalla
riorganizzazione, continuità produttiva dei siti ed investimenti; siamo
convinti che, attraverso la gestione condivisa del piano, ci siano tutte
le condizioni per garantire definitivamente un futuro di stabilità e
sviluppo a questa importante risorsa del paese.”
8 novembre 2005
E’ il testo di una
dichiarazione di Antonio Mattioli Coordinatore Parmalat della Flai
nazionale.
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