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COMUNICATO STAMPA
– 21 Giugno 2005.
Concordato
Parmalat
“ Apprendiamo da
alcuni organi di stampa che un’associazione di consumatori e gli
azionisti della vecchia Parmalat, invitano a votare no al concordato.
Se da una parte
comprendiamo il malessere degli obbligazionisti, che comunque avranno
un ritorno dalla nuova Parmalat ed in tal senso non giustifichiamo
l’atteggiamento dell’associazione, per quanto riguarda i vecchi
azionisti abbiamo gia risposto nell’Agosto del 2004, quando per
interessi di lobby ed elettorali qualcuno si stava inventando un decreto
che rimetteva in gioco il credito dei proprietari della vecchia
Parmalat.
Crediamo che sia
ora, dopo 18 mesi, di dare corpo alla nuova Parmalat ed in tal senso
diventa determinante l’approvazione del concordato; dal fallimento, che
si attiverebbe se il concordato non venisse approvato, non ne trarrebbe
beneficio nessuno, tanto meno il lavoro dipendente e l’intera filiera
agroalimentare.
Abbiamo costruito,
dopo mesi di lavoro condiviso da tutti i soggetti interessati dal crack,
un’opportunità per il futuro, concreta ed importante, che non
permetteremo venga messa in discussione per interessi che nulla hanno a
che fare con il lavoro e l’occupazione, i prodotti e l’attività
industriale.”
Antonio Mattioli
Coordinatore Nazionale
Flai Cgil
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