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Dichiarazione Stampa - 1 Ottobre 2005

Antonio Mattioli  Coordinatore Nazionale Flai Cgil

Parmalat

 

Ci siamo.

L’omologa del concordato Parmalat è stata salutata con soddisfazione dai lavoratori riuniti nelle assemblee convocate per valutare il piano industriale del Gruppo.

Dopo 21 mesi di trattative, accordi, garanzia della prestazione lavorativa, questo risultato deve essere assegnato anche a chi ha contribuito a mantenere viva la Parmalat.

E’ l’ulteriore prova che quanto sostenevamo all’inizio del crack non erano boutade sindacali, ma la consapevolezza che il sistema industriale era sano, in grado di produrre risorse, competitivo e di qualità.

Il lavoro svolto, unitamente a tutti i soggetti della filiera e le istituzioni, ci ha permesso di guardare con ottimismo al futuro e di mantenere una risorsa industriale di straordinaria importanza per l’agroalimentare e l’intero paese.

Abbiamo convenuto l’accordo di cessione di tutti i dipendenti ad Assuntore (la nuova Parmalat), mantenendo tutte le condizioni normative, contrattuali e di anzianità.

Nei prossimi giorni procederemo all’avvio del confronto sulla cessione del forno che avverrà con il mantenimento dei siti produttivi e dei livelli occupazionali; altro importante risultato da assegnare alla caparbietà dei lavoratori ed al protocollo condiviso con l’Amministrazione Straordinaria nel Novembre del 2004.

Nelle prossime settimane inizierà il confronto sul piano industriale, finalizzato a riorganizzare il gruppo, attivare gli investimenti, salvaguardare e consolidare l’occupazione.

Siamo arrivati al culmine della salita, abbiamo superato l’ostacolo ed inizia la discesa, che non sarà comunque facile e senza rischi.

Per questo motivo vigileremo, continueremo a mantenere quelle relazioni di filiera ed istituzionali che ci hanno permesso di arrivare sin qua, respingendo tutti i tentativi di operatori del settore e finanziari finalizzati ad interessi che nulla hanno a che fare con la continuità produttiva, il lavoro ed il prodotto; insomma non molleremo la presa.

Oggi, con il concordato, abbiamo fatto scorta di ossigeno che ci sarà utile per continuare il percorso iniziato dopo il crack.”

                           

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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