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Dichiarazione Stampa – 17 Settembre
2005.
PARMALAT
Antonio Mattioli - Coordinatore
Nazionale Flai Cgil
“In previsione
dell’avvio di Assuntore (la nuova Parmalat), che si dovrebbe attivare
il prossimo 1° Ottobre e la conferma potrà avvenire solo dopo il decreto
di omologa del concordato, l’Amministrazione Straordinaria ha presentato
gli assetti, i programmi di razionalizzazione ed investimenti
conseguenti al piano industriale e finanziario del Luglio del 2004 che è
parte integrante del concordato e della quotazione in borsa.
Si prevede il trasferimento delle
attività amministrative e gestionali di Eurolat da Roma a Collecchio, la
riorganizzazione della rete distribuita e di vendita, la
razionalizzazione in alcuni siti produttivi, il trasferimento delle
attività di Padova a Torviscosa (Friuli) e da Taranto a Piana di Monte
Verna (Campania).
Gli effetti si traducono nella
riduzione di 250 posti di lavoro nell’arco del gestione del piano.
Se sul versante investimenti (tecnologici ed
innovativi, formativi, commerciali) il piano è convincente e risponde
alle richieste sindacali, sul versante
occupazionale si dovranno individuare soluzioni atte a garantirne i
livelli, i siti produttivi, le ricadute sociali, così come indicato dal
protocollo condiviso lo scorso Novembre 2004.
Per questi motivi
la ripresa del confronto avverrà solo dopo l’avvio di Assuntore e nella
sede ministeriale, visti gli impegni sottoscritti dalle parti nel corso
di questi due anni e solo dopo avere individuato le soluzioni adeguate
si potrà pervenire ad un accordo.
Sul fronte del forno,
premesso che la cessione dovrà avvenire con i criteri condivisi a suo
tempo (mantenimento dei siti produttivi e dei livelli occupazionali),
potrà essere esecutiva solo dopo il confronto in sede sindacale; il
decreto del ministro delle attività produttive sulla proposta di
acquisto della Vicenzi è condizionato alla trattativa in sede sindacale,
anche se da alcune indiscrezioni le condizioni di vendita rientrano nei
parametri del protocollo.
Per la Emmegi di Termini Imerese
non abbiamo intenzione di tergiversare, si faccia l’incontro in sede
ministeriale e tutti rispettino gli impegni assunti finalizzati alla
continuità produttiva; in caso contrario ci mobiliteremo senza mollare
la presa.
La nuova Parmalat
può essere la dimostrazione che il lavoro e le politiche industriali
tornano ad essere la leva con la quale si sostiene lo sviluppo; per
questo motivo nessuno si può permettere di disattendere gli impegni
assunti.
Nelle prossime settimane, in vista
della ripresa del confronto, si terranno le istruttorie territoriali ed
aziendali nelle singole realtà del Gruppo e le assemblee dei lavoratori.
A Collecchio le assemblee sono
previste nelle giornate del 27 e 29 Settembre.
Lunedì 19 Settembre è convocato alle
17,30 il Tavolo Istituizionale con all’ordine del giorno la vicenda
Parmatour, il piano Parmalat ed il piano Boschi per valutare le
iniziative da assumere a questo livello.”
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