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FAI-CISL
FLAI-CGIL UILA-UIL
Roma, 11 ottobre 2005
Com’è noto
Parmalat in A.S. ha stipulato con la Vicenzi Biscotti S.p.A. un
preliminare di vendita dei quattro stabilimenti di prodotti da Forno (Lurate
– Bovolone – Atella – Nusco) con i relativi marchi, di cui il Piano
Industriale aveva previsto la cessione.
Il 10 ottobre u.s. si è svolto
presso il Ministero delle Attività Produttive il previsto incontro con
Parmalat in A.S. e con la Vicenzi per discutere
il piano industriale predisposto dall’acquirente e tutte le tematiche ad
esso connesse (mantenimento dei livelli occupazionali, prospettive di
rilancio, innovazione, ricerca e investimenti) e si è
sottoscritto il verbale, di cui vi inviamo copia
unitamente al suddetto piano industriale.
Le linee generali si possono così
riassumere:
-
recupero dei volumi e delle quote di
mercato che appartenevano alla ex-Parmalat per arrivare nei prossimi due
anni ad un fatturato complessivo di circa 130 milioni di euro;
-
costituzione di due poli di sviluppo e di
distribuzione, il primo al Nord nell’area dell’attuale stabilimento
Vicenzi (S.Giovanni Lupatoto – Verona), il secondo al Sud presso lo
stabilimento di Atella
-
a Bovolone si concentreranno le attività
di pasticceria e wafer nonché il polo di ricerca e sviluppo, a Lurate si
concentreranno i prodotti lievitati da forno, a Nusco si concentreranno
il pane ed il pluncake, ad Atella si concentreranno i biscotti, le
merendine ed il polo logistico del centro sud
Le OO.SS. hanno apprezzato positivamente le
linee generali del “piano” riservandosi di esprimere valutazioni di
merito a seguito di ulteriori approfondimenti, in particolare per gli
investimenti previsti, da fare con Vicenzi in appositi successivi
incontri.
Circa le ricadute sui rapporti di lavoro e
sull’occupazione, riportate nel verbale allegato, vi sottolineiamo
quelle più importanti:
-
mantenimento dei livelli occupazionali e
dei siti produttivi;
-
i lavoratori interessati conservano
l’anzianità di servizio ed i trattamenti economici e normativi
previgenti;
-
circa il “premio di risultato” la Parmalat
corrisponderà quello maturato fino alla data di perfezionamento della
cessione. Per il periodo successivo verrà stipulato con la Vicenzi
apposito accordo di Gruppo che ricomprenda anche l’attuale stabilimento
Vicenzi di S. Giovanni;
-
i rapporti di lavoro saranno trasferiti in
capo a Vicenzi senza soluzione di continuità e di conseguenza anche il
TFR e gli altri istituti contrattuali a maturazione differita;
-
la Vicenzi accentrerà i servizi, oggi
presenti a Collecchio ed al Casetllaro, presso la propria sede di S.
Giovanni. Abbiamo ottenuto che tale trasferimento sia oggetto di
confronto preventivo con il Sindacato al fine di potere ricercare
soluzioni adeguate ad eventuali problemi personali collegati ai
lavoratori interessati dal trasferimento
Il preliminare di vendita è ora oggetto di
valutazione da parte dell’Antitrust: ottenutane l’approvazione, la
cessione verrà perfezionata prevedibilmente entro il 30 novembre
prossimo.
Si avvia così a compimento uno degli aspetti
importanti del salvataggio della Parmalat. E’ ancora presto per
esprimere giudizi in quanto la Vicenzi è una piccola industria (50
milioni di euro di fatturato con 200 dipendenti), ancora da conoscere,
che aspira a diventare grande. Le premesse sono, però, buone visto che
si tratta di un vero imprenditore che ha esperienza e professionalità
nelle produzioni da forno.
Gli incontri che chiederemo dopo il
perfezionamento della vendita serviranno per approfondire la conoscenza
e le strategie, nonché per costruire un sistema di relazioni industriali
analogo a quello degli altri grandi Gruppi alimentari.
Cordiali saluti.
FAI-CISL FLAI-CGIL
UILA-UIL
(A. Cianfoni) (S.
Crogi – A.Mattioli) (P. Papiccio)
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