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COMUNICATO STAMPA – PARMALAT

Parma, 13 Aprile 2006

 

“L’incontro tra il Coordinamento Nazionale Sindacale ed il Gruppo Parmalat, che si è concluso nella tarda serata del 12 Aprile, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sull’avanzamento del piano industriale del Gruppo e sulla gestione degli accordi convenuti in sede ministeriale.

I dati di volumi e fatturato del 2005 confermano, pur in un mercato che risente della contrazione dei consumi, il consolidamento e la crescita del gruppo a livello nazionale ed internazionale rispetto al 2004.

Parmalat occupa in Italia circa 2700 addetti ed a livello internazionale, tra gli occupati diretti e quelli presenti nelle realtà che operano su licenza, circa 25000 addetti; questo rappresenta per noi un primo grande risultato, sicuramente non immaginabile dai più a seguito del crack e dimostra la solidità industriale della Parmalat.

La stessa conferma degli investimenti sull’innovazione di prodotto e sui processi produttivi (in Italia 20 milioni di € nel 2006) e previsti dagli accordi sottoscritti nel Novembre 2005, dimostrano la vivacità del gruppo e la volontà di perseguire uno sviluppo che si determina attraverso qualità e salubrità delle produzioni.

In tal senso abbiamo accolto favorevolmente il progetto di Parmalat di convenire sinergie con Università, Efsa, e stazione Sperimentale delle Conserve alimentari, finalizzate alla ricerca sulla salubrità degli alimenti, attraverso il controllo dell’intera filiera, e per la proprietà organolettica dei prodotti, operando anche attraverso un rapporto trasparente con i consumatori sul packaging e sull’etichettatura.

Sulla gestione degli accordi abbiamo convenuto alcuni appuntamenti che riguardano la rete distributiva lombarda, la rete vendita, lo stabilimento di Taranto, e la riorganizzazione dell’area gestionale (uffici centrali) a seguito della concentrazione di tutte le funzioni direzionali a Collecchio.

Anche le manifestazioni d’interesse aperte per la cessione di Emmegi (Termini Imerese) ed Italcheese (Reggio Emilia), verranno attivate con i criteri previsti dal protocollo convenuto in sede sindacale nel Novembre del 2004.

Come abbiamo ripetuto in diverse occasioni il 2006 rappresenta l’anno del consolidamento ed il superamento definitivo della fase “post crack”; abbiamo lavorato due anni per far si che questo avvenga senza traumi, confermando la continuità produttiva ed occupazionale,  dei diritti contrattuali e retributivi, ponendo la centralità del lavoro e delle produzioni, pensiamo di esserci riusciti grazie anche alla caparbietà dei lavoratori Parmalat.”

Antonio Mattioli Coordinatore Nazionale Flai Cgil

 

 

 

 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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