AGENZIA FLAI
plurisettimanale on-line Anno VIII
N. 205
FEDERAZIONE LAVORATORI DELL'AGROINDUSTRIA
Con lo sciopero di ieri
a Foggia si sono completate le 8 ore del pacchetto di sciopero previste in
tutti i siti del gruppo.
“Il risultato
è stato eccezionale, l’adesione pressoché totale. Lo sforzo profuso dalle
segreterie territoriali di Fai, Flai e Uila unitamente alle Rsu ha fatto
sì che la risposta al piano di ristrutturazione aziendale fosse chiara ed
inequivocabile.”
E’ quanto affermano in una nota le Segreterie nazionali di
Fai, Flai e Uila “Ora occorre
– prosegue la nota - che il livello di attenzione non cali, in attesa di
incontrarci di nuovo in sede di Coordinamento previsto per il 26 novembre
a Roma. E’
opportuno che continui l’opera di sensibilizzazione dei lavoratori, e che
continui lo stato di agitazione con il già proclamato blocco delle
prestazioni in straordinario, flessibilità e in lavoro domenicale.”
Intanto un comunicato del Segretario generale della Flai di
Foggia
Giovanni Daniele
informa dell’adesione
del 100 % dei lavoratori allo sciopero di 8 ore che ha
interessato lo stabilimento Barilla e il centro di ricerche
Co.Ri.Al di Foggia, indetto per la giornata di ieri, lunedì 15 novembre,
dalle Segreterie territoriali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.
“La
protesta – recita il comunicato - dopo la presentazione del piano
industriale dell’azienda emiliana, che prevede il ridimensionamento del
gruppo nel Mezzogiorno e, in provincia di Foggia, la chiusura del Co.Ri.Al
e il suo trasferimento a Parma. Un piano che contrasta sia con l’Accordo
di gruppo -
rinnovato appena l’anno scorso e che prevedeva il
consolidamento del sistema produttivo in Italia
- che con l’accordo di sito sottoscritto a dicembre 2003.
Non solo
siamo contrari alla chiusura del centro di ricerche – afferma Giovanni
Daniele – ma riteniamo che esso debba essere rilanciato, potenziato e
meglio integrato nel territorio e con gli altri enti di ricerca qui
presenti. A nostro avviso la ricerca è un fattore determinante per lo
sviluppo del settore agroalimentare in Capitanata”.
Proprio il
ruolo della ricerca e dell’innovazione nel settore agricolo in Capitanata
è stato al centro dell’incontro convocato ieri mattina dalle segreterie
territoriali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, al quale hanno partecipato
i rappresentanti della Provincia e del Comune di Foggia, della Camera di
Commercio, della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi, dell’Assindustria,
del Centro Sperimentale per la Cerealicoltura.
“I
soggetti presenti hanno deciso di richiedere alla Barilla un incontro. Il
sistema territoriale si candida come interlocutore del gruppo industriale
a sostegno della centralità della ricerca in Capitanata e quindi della
strategicità dello stesso Co.Ri.Al. Le istituzioni pubbliche sono pronte
in tal senso a studiare un piano di rilancio con progettualità che possano
attivare risorse aggiuntive, in modo da mettere a servizio dell’intero
territorio la ricerca realizzata a Foggia nel centro di ricerche della
Barilla”.
Anche i responsabili nazionali
della rete vendita Barilla di Flai, Fai e Uila in un comunicato
affermano che: ” Lo sciopero di 8 ore proclamato per lunedì 8 novembre
nella rete vendita a sostegno della vertenza per il ritiro del piano di
riorganizzazione presentato dalla Barilla ha avuto un alto livello di
adesione tra i Funzionari di vendita, così come negli stabilimenti.
Il coordinamento sindacale convocato a Roma per il giorno
26 novembre deciderà le ulteriori iniziative di lotta , che coinvolgeranno
l’intero gruppo, nel caso che l’azienda non recederà dal suo intento.
Allo stesso modo, per quel che riguarda la vertenza
parallela che abbiamo aperto solo per la rete vendita, l’ora di sciopero
durante la riunione di canvass e le altre iniziative che facevano
parte dello stato di agitazione proclamato dalle segreterie nazionali di
Fai , Flai e Uilved, hanno avuto un successo consistente a riprova del
malessere diffuso tra i Funzionari di vendita che le organizzazioni
sindacali hanno saputo interpretare.
Allo stato attuale l’azienda non ha dato ancora segnali di
disponibilità vera a riprendere un negoziato complessivo sui problemi che
riguardano la rete.
A tal proposito rimane confermato lo stato di agitazione e
quindi tutte le iniziative decise dalle assemblee ed elencate nel
comunicato del 25/10.
Pertanto riteniamo di rinviare a data da destinarsi
l’incontro in commissione tecnica previsto per il 19 novembre c.m. perché
ai problemi sollevati dal coordinamento sindacale della rete si deve
rispondere in sede di confronto politico-sindacale e non in sede tecnica.”
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