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BARILLA SOSPENDE IL PIANO INDUSTRIALE.  NEGOZIATO SENZA PREGIUDIZIALI.

CHIRIACO: HA VINTO L’UNITÀ DI LAVORATORI E SINDACATO.

A due mesi dalla presentazione del Piano industriale di riorganizzazione da parte del gruppo Barilla è ripreso il confronto tra l’azienda e  il sindacato.

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil avevano chiesto il ritiro del piano industriale che prevedeva la chiusura di alcuni siti produttivi nel Mezzogiorno proclamando, a questo fine, una massiccia mobilitazione dei lavoratori.

L’adesione dei lavoratori alle iniziative di lotta è stata straordinaria ed ha creato la premessa per una svolta nel confronto con l’azienda.

La Barilla ha, infatti, fatto un formale passo indietro accettando di sospendere il proprio piano e di aprire un confronto senza pregiudiziali.

Il confronto riprenderà con un incontro a livello di holding in merito alla situazione finanziaria ed alle strategie complessive del gruppo e dalla verifica rispetto al programma di sviluppo e di investimenti concordato nell’Accordo di gruppo del 2003.

Il Coordinamento nazionale delle Rsu verrà riconvocato immediatamente dopo l’incontro a livello di holding per una valutazione di merito.

E’ il testo del comunicato delle Segreterie nazionali di categoria sull’incontro con la Barilla conclusosi nel primo pomeriggio di oggi.

Secondo Franco Chiriaco, Segretario generale della Flai Cgil,E’ solo un primo passo ma assai significativo . Non solo perché le buone ragioni dei lavoratori e del sindacato hanno indotto la Barilla a sospendere decisioni che sembravano granitiche; ma perché l’unità dei lavoratori e del sindacato in tutti i siti produttivi ha consentito di sventare ogni tentazione provinciale in un gruppo industriale di livello multinazionale.

Il declino industriale del Paese si contrasta al Nord come al Sud in un’ottica di sviluppo di qualità legata ai territori e a parametri di competitività che non possono dipendere, tanto più nel mercato globale, solo da considerazioni  congiunturali e di breve termine.

 

12 gennaio 2005

 

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