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COMUNICATO
STAMPA FAI FLAI UILA NAZIONALI SU GRUPPO BARILLA 29 OTTOBRE 2004
Il gruppo Barilla ha presento al coordinamento nazionale delle RSU ed
alle Segreterie Nazionali di FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL un nuovo
piano industriale che prevede la chiusura dello stabilimento di Matera,
del Mulino di Termoli ed il trasferimento del Centro Ricerche da Foggia
a Parma, nonché lo spostamento della produzione di fette biscottate da
Caserta ad altro sito non precisato.
Le organizzazioni sindacali hanno rigettato il piano aziendale in netto
contrasto con l’accordo di gruppo – rinnovato appena l’anno scorso – che
prevedeva il consolidamento del sistema produttivo in Italia.
FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL hanno dichiarato un pacchetto di 8 ore di
sciopero di cui 2 da gestire a livello di gruppo con assemblee e 6 da
articolare a livello di sito.
E’ stata inoltre dichiarata la sospensione delle flessibilità e degli
straordinari.
Le Segreterie Nazionali
FAI CISL FLAI CGIL UILA UIL
(U. Stendardi) (F. Chiriaco) (G. Sambucini)
Segretario Generale Flai Cgil Parma
“Oggi si è tenuto l’incontro di gruppo con tra la Barilla ed il
Coordinamento Nazionale delle R.S.U. unitamente alle Segreterie
Territoriali e Nazionali.
L’incontro, richiesto da tempo, doveva rappresentare una
verifica dell’applicazione dell’accordo di gruppo e la presentazione del
piano strategico triennale per gli investimenti in Italia.
In realtà la Barilla ha presentato un piano di tagli occupazionali e
chiusura di siti produttivi (circa 200 dipendenti suddivisi in tre siti
produttivi: Matera – Termili – Foggia per la parte della ricerca)
aggiungendo la necessità di tagliare costi di struttura, commerciali,
servizio e logistica senza quantificarne l’entità.
Ha motivato l’operazione arrampicandosi sugli specchi nascondendo il
fatto che l’unico obiettivo è quello di ridurre i costi anche in
riferimento alla situazione finanziaria.
Il dott. Cabrini, responsabile delle relazioni sindacali, ha anche
precisato che l’operazione potrebbe anche essere su vasta scala con
possibili altre chiusure spostando le produzioni in nord-europa.
La Barilla, oltre a disconoscere nei fatti l’accordo integrativo di
gruppo, mette in discussione la stabilità produttiva del gruppo in
Italia.
Per questo motivo abbiamo deciso di rompere le relazioni ed il confronto
dichiarando 8 ore di sciopero da effettuarsi nel gruppo entro il 20
novembre, chiedendo il ritiro della posizione assunta da Barilla come
pregiudiziale per riprendere il confronto; abbiamo anche deciso di
sospendere tutte le prestazioni aggiuntive e straordinarie.
Il Presidente di questo gruppo, in occasione di un’assise tenutasi pochi
giorni fa, si è permesso di dare degli idioti a chi, a livello
provinciale, sosteneva che la Barilla era in sofferenza ed esprimeva
tutte le preoccupazioni del caso, soprattutto per i possibili riflessi
occupazionali; tale dichiarazione non merita una risposta, se non nei
fatti.
Se la Barilla pensa che i lavoratori siano disponibili ad assecondare
scelte irresponsabili di chi sostiene tagli occupazionali e chiusura dei
siti produttivi, non solo si sbaglia ma riceverà risposte adeguate.
Dopo le assemblee dei lavoratori verranno effettuati gli scioperi ed in
occasione del prossimo coordinamento, nel caso non sia stato ritirato il
piano presentato oggi, decideremo ulteriori iniziative di lotta.
Antonio
Mattioli
Segretario Generale
Flai Cgil Parma
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