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Flai-Cgil Nazionale
Comunicato
Stampa BAT
LA BAT
LICENZIA 238 LAVORATORI. TRAVOLTO DALLE DECISIONI AZIENDALI OGNI ACCORDO
SOTTOSCRITTO.
LA
FLAI: BAT E GOVERNO COME I LADRI DI PISA.
Prima si ricorre all’Antitrust per escludere gli altri acquirenti
dall’asta di vendita dell’Eti.
Oggi
la privatizzazione produce disoccupazione.
Cgil Cisl e
Uil di Bologna scrivono ai tre Segretari generali di Cgil Cisl e Uil:
intervenite sul Governo.
“I 238
licenziamenti decisi oggi dalla Britannica italiana tabacchi (Bat) sono
non solo inaccettabili ma in palese e totale violazione dell’Atto di
vendita dell’Eti sottoscritto alla fine del 2003 dalla Bat (Britannica
italiana tabacchi) con il governo Berlusconi che assumeva gli accordi
intervenuti in sede sindacale impegnando l’azienda a “non procedere a
licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (individuali o
plurimi)ed a licenziamenti collettivi” .
Il grave atto
della Bat rimette in discussione – secondo la Flai Cgil – la vendita
stessa anche atteso che – alla luce delle decisioni odierne – il ricorso
all’antitrust in richiamo alla Direttiva europea sulla concorrenza
invocato stranamente dal Governo per escludere dall’asta relativa all’Eti
la Philip Morris appare oggi assolutamente pretestuoso , fuorviante e
inquietante.
Il sindacato
chiama i lavoratori a lottare per la difesa dell’occupazione e dei
diritti e ricorrerà ad ogni mezzo e sede per ottenere l’immediato ritiro
dei licenziamenti o per invalidare la vendita dell’Eti. “
E’ il commento
della Segreteria nazionale della Flai Cgil alla decisione della Bat di
licenziare141 lavoratori della sede di Bologna e 97 lavoratori della
sede di Scafati.
Ufficio stampa
Roma 12 ottobre 2004
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