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CGIL Emilia Romagna
CDLM Bologna
Bologna, 24 dicembre 2004
COMUNICATO STAMPA
Contrariamente a quanto fatto circolare da
alcune veline rassicuranti, la Cgil di Bologna e dell'Emilia Romagna
considerano tutt'altro che risolta la vertenza connessa alle prospettive
della Manifattura Tabacchi.
Non basta certo un'intesa separata, tanto
compiacente nei confronti della volontà di disimpegno della
multinazionale BAT, quanto indeterminata sul piano delle garanzie
produttive e occupazionali, nonchè rigettata all'unanimità
dall'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, a chiudere una
vicenda dai contorni perlomeno oscuri.
E' necessaria, a questo punto, un'estrema
chiarezza sia dei fatti che delle responsabilità da cui questi traggono
origine.
Innanzitutto sul grado di attendibilità
del contratto di vendita stipulato nel 2003 tra Governo e multinazionale
BAT, a partire dai vincoli produttivi e occupazionali in esso contenuti.
In secondo luogo sul grado di credibilità
di una privatizzazione che si traduce nello smantellamento della realtà
industriale più avanzata sotto il profilo tecnologico e della qualità.
Infine sul grado di affidabilità di
un'impresa multinazionale come BAT, il cui tratto distintivo è ormai la
mancata corrispondenza tra le volontà dichiarate e le azioni praticate.
Tutto ciò ripropone, dunque, l'urgenza e
la necessità che il Governo nazionale svolga la funzione che gli è
propria, in quanto garante del rispetto del contratto di vendita.
Sarebbe infatti davvero grave se fosse
consentito a BAT di aggirare tranquillamente gli impegni assunti in
quella sede, magari lasciando intravedere presunte alternative
produttive fin qui mai prospettate nè ai lavoratori, nè alle
Istituzioni, nè al sindacato locale.
p. Segreteria CdLM Bologna p.
Segreteria CGIL Emilia R.
D.Gruppi
V.Bardi
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