Come Flai
Cgil Nazionale all’incontro che c’è stato con la BAT, presso l’unione
industriali di Roma, al quale non hanno inteso partecipare la Fai e la
Uila, abbiamo ribadito all’azienda la nostra posizione più volte
espressa in queste settimane, e sollecitato un confronto in sede
ministeriale in grado di fare assumere a tutti i soggetti le
responsabilità sul processo di riorganizzazione avanzato dall’azienda, e
soprattutto per fissare gli impegni che il gruppo BAT deve assumersi per
i prossimi anni, verso tutto il settore del Tabacco.
Abbiamo
inoltre precisato che fino alla definizione e approvazione di un nuovo
piano debbono essere mantenuti gli impegni precedentemente assunti
dall’azienda verso gli stabilimenti e verso il settore.
Tale
confronto è reso ancora più necessario anche alla luce delle
disavventure ed i pasticci di cui il gruppo BAT si rende protagonista.
Come verso il
comune di Scafati, fatto oggetto di un tentativo di speculazione con
l’area dello stabilimento, dove l’azienda ha presentato prima il nuovo
presunto proprietario ma con nessuna idea industriale sul da farsi, poi
vista la reazione della comunità locale e del sindaco del Comune di
Scafati, si è precipitata ad affermare che non era vero niente e si
potevano costruire altri percorsi ed altre ipotesi di utilizzo
dell’attuale stabilimento.
Tutto ciò
vogliamo solo dire che non è serio, per non dire altro, ma è evidente
che così l’azienda non può continuare, non è con delle pezze che si
tiene in piedi e si legittima un percorso che legittimo non è sin
dall’inizio.
L’azienda si
fermi, il Governo la fermi e si assuma la responsabilità di convocare
tutte le parti coinvolte per costruire una soluzione condivisa che
consenta di raggiungere gli obiettivi necessari per una svolta nella
vertenza.