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FAI- CISL FLAI-CGIL
UILA-UIL
Naizonali
COMUNICATO STAMPA
Previdenza agricola: 8 ore di sciopero il 7
novembre contro le proposte del governo
Le Segreterie nazionali di Fai, Flai e
Uila, al termine della riunione del tavolo agro-alimentare svoltasi oggi
a palazzo Chigi, hanno deciso di proclamare per il 7 novembre 8 ore di
sciopero a livello nazionale dei lavoratori dei settori agricolo e
avicolo con le seguenti motivazioni:
1) Il governo ha annunciato di voler
presentare il prossimo 8 novembre, attraverso un maxi emendamento alla
legge finanziaria 2006, la sua proposta di riforma della previdenza
agricola.
Sul piano del metodo ciò è in netta
contraddizione con l’impegno assunto dal ministro del welfare insieme a
quello delle politiche agricole nello scorso mese di marzo di voler
aprire un tavolo di confronto con le parti sociali che poi non è stato
mai aperto. Sul piano dei contenuti non si tratta di una riforma della
previdenza agricola nel suo complesso, come le organizzazioni sindacali
avevano richiesto, ma di una semplice rimodulazione basata su tre punti:
la riduzione delle aliquote contributive, il condono previdenziale e la
revisione dei trattamenti di disoccupazione per i lavoratori.
La conclusione è semplice: si vogliono
togliere soldi ai lavoratori per diminuire il costo del lavoro per le
imprese.
Tanto più che contemporaneamente vengono
annunciati altri due provvedimenti: l’eliminazione dell’obbligo per le
imprese di presentare il certificato di regolarità contributiva (Durc)
per avere diritto ai contributi comunitari, obbligo previsto nel decreto
legge di accompagnamento alla finanziaria. Il governo vorrebbe inoltre
superare l’articolo 147 della finanziaria 2005 che riduce il trattamento
di disoccupazione per una parte dei lavoratori agricoli e che prevede 70
milioni di euro di minore uscite per l’Inps, all’interno della nuova
riforma.
Il significato delle proposte del governo
diventa dunque chiaro: minore tutela del lavoro dipendente, maggiori
aiuti per le imprese, premi a coloro che non hanno pagato i contributi.
2) le aziende avicole stanno procedendo
in questi giorni a licenziamenti di massa a causa della crisi innescata
dagli eccessivi allarmismi sull’influenza aviaria. Abbiamo quindi
chiesto al governo un decreto legge che consenta di poter applicare da
subito adeguati ammortizzatori sociali per chi sta perdendo il lavoro.
Le risposte del governo sono state generiche e non garantiscono le
soluzioni richieste.
Per questi motivi le Segreterie Nazionali
hanno deciso lo sciopero di 8 ore con gestione territoriale e invitano
le strutture territoriali di Fai, Flai e Uila ad adottare unitariamente
le soluzioni più efficaci per un pieno successo dell’iniziativa e a
sensibilizzare le istituzioni locali.
Roma, mercoledì 26
ottobre 2005
l’ufficio stampa
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