EMILIA

ROMAGNA

home | contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare

 

 

 

I dossier

 

OGM 

 

Mucca pazza 

 

Gli anni del Governo Berlusconi

 

Indagine sulla contrattazione nelle imprese alimentari Emilia Romagna

 

La finanziaria 2004 documenti e commenti

 

Europa

Per orientarsi nell'economia, nelle leggi e nei diritti europei

 
 
 
 
 
 
 

 

    FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL

COMUNICATO STAMPA


Roma 6 agosto 2003

Le Segreterie Nazionali di Fai-Flai-Uila rilevano come le indicazioni espresse dal Ministro Marzano, nel comunicato emesso a margine della riunione Cirio Del Monte, abbiano tenuto in grande considerazione le rischieste sindacali avanzate, che di seguito vengono riassunte:

1. ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria (Prodi Bis) e tempestiva nomina dei Commissari;

2. mantenere l’integrità del gruppo Cirio Del Monte (stabilimenti e marchi), sviluppando ulteriormente le attività di trasformazione. Il piano industriale che ha consentito il risanamento della Cirio e le ulteriori indicazioni messe a punto dal ex Presidente on. Fontana, devono trovare piena applicazione nelle strategie future. A tal proposito è stata sottolineata l’esigenza di garantire anche una continuità nella gestione aziendale con la riconferma dell’attuale gruppo dirigente della Cirio Del Monte Italia;

3. assicurare anche in futuro il controllo del Gruppo nella sua integrità a società italiane;

4. lavorazione del pomodoro da subito in tutti gli stabilimenti, sottolineando che le resistenze messe in campo dalle Associazioni dei produttori agricoli, con l’amministrazione straordinaria, non trovano più nessuna oggettiva motivazione;

5. mantenimento del tavolo istituzionale di monitoraggio, allargando la presenza alle regioni Campania ed Emilia Romagna.

Unica nota stonata nell’incontro la posizione espressa dalle Associazioni dei produttori agricoli, che hanno manifestato ancora dubbi e perplessità, riaffermando l’esigenza di avere garanzie certe per il conferimento. Una posizione che ha impedito fino ad oggi l’avvio della campagna a S.Polo e a S. Felice. In tal senso invitiamo i produttori del Nord a non ritardare ulteriormente il conferimento del pomodoro, contribuendo al rilancio dell’azienda, al pari di quanto stanno facendo da tempo i produttori del Sud. Una Ciro Del Monte rilanciata rappresenta una ricchezza per il Paese e per tutti i soggetti della filiera e per questo l’impegno deve essere comune.


Fai-Cisl
(S. Retini)
Flai-Cgil
(V. Lacorte)
Uila-Uil
(P. Papiccio)


Il comunicato del Ministero

 

home | contratti | sicurezza sul lavoro | sicurezza alimentare | agroalimentare