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PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE PER I DIPENDENTI DEL SETTORE ALIMENTARE E DELLA PANIFICAZIONE ARTIGIANALE

Premessa:

L’accordo interconfederale del 3 marzo 2004 tra organizzazioni sindacali e associazioni artigiane sblocca una situazione ferma ormai da anni, sia sul versante contrattuale che su quello della bilateralità, degli ammortizzatori sociali e della previdenza complementare.

Con l’accordo si avvia un percorso di riforma del modello contrattuale basato su un rafforzamento della contrattazione decentrata senza pregiudicare ruolo e compiti del contratto nazionale.

Ci pare importante sottolineare come lo sviluppo della contrattazione decentrata consenta una più ampia estensione della contrattazione su tutto il territorio nazionale e quindi una maggiore omogeneità di esperienza di quelle fino ad ora realizzate.


FAI FLAI UILA dell’Emilia Romagna, nel valutare positivamente l’intesa nazionale, hanno quindi predisposto le richieste del rinnovo del contratto regionale dei lavoratori alimentaristi e panettieri, scaduto il 31 dicembre 2003.

L’artigianato alimentare e della panificazione rappresenta in Emilia Romagna una importante realtà economica e produttiva.

FAI FLAI UILA ritengono che, per affermare ulteriormente un sistema di imprese forti e con capacità di stare ed espandersi sul mercato sia indispensabile seguire la strada della competizione qualitativa.

Le scelte legislative di indirizzo sulla rintracciabilità; l’evoluzione italiana ed europea in tal senso; la presenza in Regione di produzioni con alto contenuto qualitativo, riconosciute con i vari marchi di origine, e per ultimo l’importante assegnazione a Parma dell’agenzia come sede dell’Authority Alimentare Europea, ci inducono ad insistere sui temi della qualità e della sicurezza alimentare affinché diventino sempre più scelte strategiche per le aziende artigiane.

In tal senso occorre aprire un dibattito, che veda coinvolta la stessa Regione Emilia Romagna affinché i temi dello sviluppo siano confrontati nell’ambito delle scelte di programmazione ed indirizzo delle attività produttive.

Nell’evoluzione delle relazioni sindacali tra le parti occorrerà senza dubbio realizzare una maggiore continuità nell’attivare confronti sullo stato del settore, sulle sue evoluzioni, sulle politiche di sviluppo.

Osservatorio di settore

Le considerazioni svolte in presmessa e le altre valutazioni sulla necessità di avere sedi di confronto supportate da dati ed analisi sul settore, ci inducono a riproporre la validità dell’osservatorio di settore, che si potrà realizzare nell’ambito di EBER ed al quale si potrebbero affidare compiti di raccolta dati, formulazione analisi, predisposizione ricerche e altro che si ritenesse necessario per conoscere il settore.

Formazione continua

La formazione professionale, assumerà peso sempre più rilevante, sia per gli adempimenti legislativi e contrattuali che per le caratteristiche del settore alimentare(si pensi all’applicazione dei sistemi HACCP, oppure alla sempre maggiore espansione di aziende che applicano sistemi di rintracciabilità)

Occorre quindi che il tema della formazione sia affrontato con una analisi comune sui fabbisogni formativi e che si perseguano sia gli obiettivi delle imprese che le esigenze dei lavoratori di acquisire maggiore professionalità.

La formazione dei nuovi assunti, l’aggiornamento professionale di coloro che già operano nel settore, la formazione sulla salute e sicurezza dei lavoratori, la formazione sulle metodologie da mettere in atto per la sicurezza alimentare,sono alcuni dei temi che potrebbero essere oggetto di confronto al fine di individuare le priorità formative per il settore.

Orario di lavoro

Il capitolo degli orari di lavoro va verificato al fine di potere affermare una gestione concordata degli orari: per una limitazione degli straordinari ed un uso efficace della banche ore.
Il limitato uso delle imprese alimentari nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti dalla bilateralità può agevolare l’obiettivo

Salario per obiettivi


Le esperienze del precedente contratto, con l’erogazione salario per obiettivi legato all’andamento del settore, ci inducono a riproporre lo stesso meccanismo, prevedendo che per il prossimo quadriennio la quota complessiva richiesta sia di 3200 €.
Il rinnovo sarà occasione di verifica della congruità del meccanismo di erogazione del salario variabile.

Quota contrattuale

Per i lavoratori non iscritti al sindacato, in occasione del rinnovo dell’integrativo regionale, verrà trattenuta la quota contrattuale.

Il contratto, stampato a cura di EBER regionale, verrà distribuito a tutti i lavoratori dalle OO SS dei lavoratori dipendenti

 

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