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FAI-CISL     FLAI-CGIL    UILA-UIL    NAZIONALI 

Roma, 4/10/2004                             

Alle Sezioni FAI – FLAI - UILA

della  Società BAT

Alle Segr. Regionali e Territoriali

FAI – FLAI – UILA Interessate

 

 

Oggetto: Piano industriale BAT

               Biennio 2005 - 2006

 

 

 

Nel corso di un apposito incontro con il Coordinamento Sindacale  Nazionale, tenuto presso l’Unione Industriali di Roma, l’Amm.re delegato della British American Tabacco ing. Francesco Valli ha presentato il piano industriale della società relativo al biennio 2005 – 2006  (allegato).

 

Come potete rilevare, si tratta di un documento scarno, reticente (manca il settore sigari) e per molti versi preoccupante.

 

Se è vero che il mercato del tabacco in Europa ed in Italia è in continua flessione, che è venuta meno la commessa della licenza PM, che i prezzi sono in progressivo aumento anche a causa del crescente prelievo fiscale, che crescono le proibizioni al fumo, che è difficile affermare un prodotto sul mercato in presenza di divieti pubblicitari (tutte argomentazioni proposte dall’Amm.re Delegato), è altresì vero che queste condizioni di mercato erano ben conosciute dalla BAT al momento dell’acquisto dell’ETI. E lo erano  nel gennaio scorso quando, con spirito di sacrificio e di solidarietà, il sindacato ha sottoscritto un accordo che, a fronte della perdita della produzione su licenza, manteneva inalterata la struttura industriale attraverso una solidale ripartizione dei volumi produttivi. Nello stesso accordo erano previsti interventi per crescere sul mercato interno ed internazionale e per portare in Italia produzioni oggi fatte all’estero.

 

Impegni che la BAT non ha nemmeno tentato di onorare, con la ovvia conseguenza che le previsioni produttive per il prossimo biennio sono scese a 21 milioni di Kg. di sigarette a fonte di una capacità produttiva più che doppia.

 

Per tentare di riportare in equilibrio il sistema, la BAT propone la chiusura delle manifatture di Bologna a Scafati da gennaio 2005. Una soluzione semplicistica che il Coordinamento e le Segreterie Nazionali hanno duramente contestato chiamando tutti i lavoratori alla mobilitazione:

 

- Martedì 5 oppure mercoledì 6 ottobre 4 ore di sciopero con assemblee

- lunedì 11 ottobre 2 ore di sciopero

- venerdì 15 ottobre 2 ore di sciopero

  

Le strutture territoriali collocheranno le assemblee all’interno degli scioperi. Le Segreterie Nazionali sono disponibili ad intervenire compatibilmente con gli impegni già assunti.

 

Sarà altresì compito delle strutture territoriali portare la vertenza fuori delle manifatture coinvolgendo le autorità locali.

 

Tenuto conto che al momento della vendita dell’ETI il Governo ha chiesto ed ottenuto dalla BAT garanzie circa la stabilità dell’assetto industriale ed occupazionale, le Segreterie Nazionali sono nuovamente intervenute sul Ministro del Tesoro Dott. Siniscalco perché pretenda il rispetto degli impegni.

 

La vertenza si presenta difficile per il diverso grado di coinvolgimento delle singole manifatture e dei settori sigarette e sigari. Ma è indispensabile mantenere un elevato grado di unità fornendo una risposta forte e corale.

 

Qualora al termine dell’attuale fase di mobilitazione l’Azienda mantenesse inalterata la propria posizione, valuteremo modi e forme per la prosecuzione delle agitazioni.

 

Cordiali saluti.

 

 

    FAI – CISL                      FLAI – CGIL                        UILA – UIL

Faiotto – Vicentini                 V. Sgalla                          P. Pellegrini

 

 

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