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FLAI NAZIONALE 

COMUNICATO STAMPA
PARMALAT

 La messa in vendita, da parte del commissario E. Bondi  del terreno e degli immobili, compreso lo stabilimento Parmalat, nella zona di Lodi, secondo la Flai Cgil, non può avvenire così come previsto dal bando di vendita pubblicato.

Questa decisione assunta azzera tutti gli impegni presi, precedentemente con il sindacato e con le istituzioni stesse, in più occasioni, anche al tavolo del Ministero delle Attività Produttive. 

È necessario che il Commissario Bondi faccia prima chiarezza circa il futuro dell’attuale produzione casearia, dello stabilimento Parmalat di Lodi, e sopratutto dei lavoratori che ci sono occupati.

La formula scelta per la vendita, infatti, prevede il termine di 6 anni di affitto garantito, oltre il quale il nuovo proprietario può disporre a suo piacimento, nel suo esclusivo interesse di tutta l’area e degli immobili, senza vincolo alcuno prescindendo dalla sorte dei lavoratori. 

Come dire che fra sei anni lo stabilimento o chiude o sloggia, ciò è molto grave.

Chiediamo immediati chiarimenti alla direzione aziendale e riteniamo necessaria una convocazione specifica, in relazione anche agli accordi di ristrutturazione sottoscritti, al Ministero delle Attività Produttive per definire il futuro dello stabilimento di Lodi prima che siano prese decisioni definitive sul futuro stesso della vendita dell’area e delle strutture produttive.

 

 Segretario Nazionale

Giancarlo Battistelli

 

Roma, 15 settembre 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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