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Cirio un marchio in
crisi, che produce utili |
Con un indebitamento netto di quasi 700
milioni di euro e le recenti vicissitudini finanziarie del presidente
Cragnotti, l’aumento dell’utile netto del gruppo Cirio-Del Monte, da 22
a 24 milioni di euro, passa inesorabilmente in secondo piano. Un marchio
in difficoltà, ma che è in grado di produrre ancora utili, perché le
attività produttive agroalimentari non sono decotte, ma godono di buona
salute. La Cirio-Del Monte Italia Spa, che nel 2001 ha realizzato il suo
primo anno d’attività dopo la fusione, conta quasi 500 dipendenti, di
cui 492 operai, divisi in tre stabilimenti: 261 a San Polo di Podenzano,
131 a Caivano, più altri 100 nel sito di San Felice sul Panaro, che si è
aggiunto ai siti dello storico marchio agroalimentare italiano dopo
l’acquisizione di Del Monte (ma c’è anche il centro ricerche in
provincia di Caserta, con una trentina di addetti).
(Rassegna sindacale, n. 43, 26 novembre
2002)
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