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COMUNICATO STAMPA
Conserve Italia ha acquisito Cirio
De Rica
(Roma, 29 settembre 2004) Il
Ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, ha comunicato
oggi la cessione del ramo d’azienda Cirio De Rica alla società
CONSERVE MEDITERRANEO, con sede a Caivano (NA): il presidente
Maurizio Gardini esprime la propria soddisfazione per il risultato
raggiunto, che consente al “Sistema Italia” di rimanere detentore
di un marchio di grande prestigio, che rappresenta un patrimonio
per l’intero comparto agro-alimentare nazionale. Conserve
Mediterraneo è una newco appositamente costituita, la cui
maggioranza del capitale sociale è detenuta dal gruppo cooperativo
Conserve Italia, e vede una partecipazione rilevante di MPS
Venture (Gruppo MPS), del Fondo Mezzogiorno di Sanpaolo IMI
Private Equity e di un gruppo di Banche di Credito Cooperativo
dell’Emilia Romagna e della Lombardia coordinate da BCC Capital,
società del Gruppo Bancario ICCREA – Credito Cooperativo. Con
questa operazione, Conserve Italia, a fianco dei partners
finanziari, intende rilanciare i due marchi italiani Cirio e De
Rica, che hanno visto, nell’ultimo periodo, la propria immagine
appannata dalla crisi finanziaria dell’ex gruppo Cragnotti, ma che
mantengono una posizione di grande rilievo nelle preferenze del
consumatore italiano. In tal modo, verrà realizzata la tutela del
personale e di tutta la filiera produttiva. Conserve Italia,
realtà agro-alimentare di punta della Confcooperative e prima
azienda in Europa nel settore della trasformazione dei prodotti
ortofrutticoli con strutture produttive e commerciali in Italia ed
estero, è l’espressione di 56 cooperative agricole socie che
raggruppano oltre 17.000 produttori ortofrutticoli nazionali. Il
gruppo Conserve Italia ha effettuato, nel corso degli anni, una
serie di acquisizioni in Italia ed in Europa – ultima quella di
Juver, leader spagnolo dei succhi di frutta - che si sono aggiunte
al normale processo di crescita societario, così da raggiungere un
fatturato aggregato 2003-2004 di circa 900 milioni di euro. Per
MPS Venture, SGR del Monte dei Paschi di Siena operativa dal 2003,
si tratta del decimo investimento realizzato tramite i quattro
fondi gestiti, dotati di capitali per circa 200 milioni di euro.
La partecipazione in Conserve Mediterraneo sarà realizzata tramite
MPS Venture Sud, fondo chiuso destinato ad investimenti in PMI
operanti nel sud Italia; lo stesso è in procinto di chiudere una
nuova operazione entro la fine del corrente anno. Per il Fondo
Mezzogiorno, dotato di un patrimonio di 100 milioni di euro,
promosso da Sanpaolo IMI Private Equity, si tratta del terzo
investimento effettuato dalla sua costituzione, avvenuta nel corso
del 2003. A Sanpaolo IMI Private Equity fanno capo altri quattro
fondi di diritto italiano (Cardine Impresa, Eptasviluppo, Centro
Impresa e Nord Ovest Impresa) oltre ad uno di diritto estero (E.A.
Partners). Per il Credito Cooperativo si tratta della prima
operazione di private equity coerente con l’avvio dell’attività di
investimento nel capitale di rischio promossa all’interno del
Gruppo Bancario ICCREA da BCC Private Equity Sgr. L’operazione è
stata realizzata grazie al supporto finanziario organizzato da MPS
Merchant, banca d’affari del gruppo Monte dei Paschi. Lo Studio
Gnudi di Bologna e Sin&rgetica di Milano sono stati gli advisors
che hanno accompagnato Conserve Italia ed i partners
nell’operazione; l’assistenza legale è stata fornita dallo studio
Giacomo Damiani di Faenza e dallo studio De Martino-Pisaneschi di
Siena. Più in dettaglio, l’obiettivo di Conserve Mediterraneo è
riposizionare già nel primo anno le attività di Cirio De Rica ai
livelli antecedenti il default, per creare dal 2006 sviluppo ed
espansione nei volumi, nei margini e nella redditività: tutto
questo salvaguardando il livello occupazionale e produttivo
dell’intera filiera. Gli elementi portanti del piano industriale
della nuova società si basano su una politica di marca che
utilizzerà in maniera ottimale le leve del marketing per
caratterizzare e promuovere i marchi, favorendo l’ulteriore
fidelizzazione da parte del consumatore a livello europeo e lo
sviluppo dei mercati esteri con prodotti tipici italiani, alimenti
indispensabili della dieta mediterranea. Sono previsti
significativi investimenti industriali, per adeguare quantità e
qualità della produzione alle nuove esigenze del mercato e agli
obiettivi aziendali. Infine, sarà fortemente potenziata anche la
Ricerca e Sviluppo per garantire sempre risposte perfettamente
allineate ai bisogni dei consumatori ed aumentare il livello di
servizio, con un’attenzione specifica alle nuove tecnologie in
grado di anticipare la concorrenza su quelle innovazioni che
possono differenziare significativamente il prodotto. “Il nostro
piano industriale - dichiara il presidente Maurizio Gardini -
prevede di trarre per Cirio De Rica, già nel 2006, ricavi in linea
con i livelli precedenti il default, per poi aumentare ad un tasso
di crescita del 10-12%. Da sempre, i marchi Cirio e De Rica
vengono riconosciuti dai consumatori come marchi leader e come
sinonimi di prodotto tipicamente italiano e noi crediamo di poter
garantire a questi marchi il rilancio e lo sviluppo che essi
meritano, nell’ambito di un grande gruppo a visibilità europea”
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