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Comunicato Flai Fai Uila
Nazionali
Roma 25 marzo 2004
Il 23 marzo 2004, dopo numerosi
solleciti, sia scritti che telefonici, effettuati dalle segreterie
nazionali di Fai, Flai e Uila, si è svolto l’incontro presso il
Ministero delle Attività Produttive per il gruppo Cirio Del Monte.
All’incontro hanno partecipato, oltre al sottosegretario Valducci e ai
commissari straordinari Resca e Zimatore, il management aziendale
rappresentato dal Dr. Bellantonio e dal Dr. Musto, l’assessore
all’agricoltura della Regione Campania, le segreterie nazionali di Fai
Cisl, Flai Cgil e Uila Uil con il coordinamento sindacale del gruppo.
Il Commissario Resca ha illustrato la
situazione attuale e gli sforzi messi in campo tesi a gestire ed a
salvare le aziende alla luce anche della perdita di fatturato relativa
al 2003. La valutazione fornita dai Commissari è stata positiva,
considerato che, come è stato confermato anche da Bellantonio, nei primi
tre mesi del 2004 viene compiuta un’inversione di trend, attestandosi
sia Cirio De Rica (+18%) che Cirio Del Monte (+13%) su valori di
recupero del fatturato. Viene così confermata la valenza che i marchi
hanno ancora sul mercato, nonostante manchi il supporto di azioni
promozionali di marketing.
Anche sui programmi futuri le
aspettative sono buone. Tutti i contratti per la campagna del “verde” e
del “rosso” sono stati stipulati, sia al nord che al sud e per il doppio
dei quantitativi dell’anno precedente.
Si è poi passati all’aggiormento
sull’iter della vendita, anche con l’apporto del Commissario Zimatore.
Il piano predisposto prevede la suddivisione in due aree: funzionali e
non funzionali. Fanno parte della prima Cirio De Rica e Del Monte le cui
operazioni di vendita avverranno in modo separato. Le ragioni principali
che hanno indotto a suddividere tra loro le attività sono sicuramente il
maggior margine di profitto, ma anche il verificarsi della mancata
integrazione tra Cirio De Rica e Del Monte.
Su questo aspetto, le segreterie
nazionali di Fai, Flai e Uila pur trovando coerente l’ipotesi dei
commissari hanno ribadito che sarebbe stato auspicabile mantenere
integro tutto il gruppo sottolineando la latitanza e la mancanza di
confronto e di informazione da parte del Ministero.
E’ stato rivendicato altresì, per il
futuro, un diverso sistema di confronto e di relazioni, richiamando i
criteri che dovranno guidare nella scelta dei probabili acquirenti:
piani industriali basati sulla continuità delle produzioni in grado di
coniugare gli interessi di tutta la filiera, garantendo il rilancio
delle attività aziendali e il mantenimento dei livelli occupazionali.
Criteri questi che dovranno valere sia per Cirio De Rica che per Del
Monte. Anche per queste motivazioni, le segreterie hanno reputato
inopportuno affrontare al momento possibili percorsi di fuoriuscita dei
lavoratori, anche se su base volontaria, finché non si sia delineato un
panorama più certo per il futuro.
Le manifestazioni di interesse a
tutt’oggi ricevute dai Commissari sono circa 70, delle quali 40 sono per
le attività centrali. Nessuna manifestazione da parte di acquirenti
italiani è stata avanzata per le attività estere. Quest’ultime, hanno
precisato i Commissari, trattandosi tra l’altro di aziende “in bonis”,
verranno cedute sulla base del “profilo del corrispettivo” (offerta più
vantaggiosa). Per le altre è stata confermata la validità dei criteri
richiamati dalle segreterie nazionali.
Il 14 aprile è il termine entro il
quale dovranno pervenire le offerte non vincolanti corredate da un piano
industriale. Il sottosegretario Valducci, esprimendo la volontà di
migliorare i rapporti con le organizzazioni sindacali se non altro dal
versante informativo, condividendo tra l’altro le finalità di massima
alle quali la procedura dovrà tendere, si è impegnato a promuovere
incontri con delegazioni più ristrette. A tal fine, le segreterie
nazionali hanno programmato con i Commissari un primo incontro nella
seconda decade di aprile per una prima valutazione dei piani industriali
pervenuti. Il sottosegretario si è impegnato inoltre a sollecitare gli
organi competenti per arrivare allo sblocco dei crediti IVA.
Fai, Flai e Uila hanno inoltre chiesto
aggiornamenti riguardo le attività definite nel piano “non funzionali”,
in particolare Cirio Ricerche, Cirio Agricola, Cirio Finanziaria e
Panificio Moderno.
I lavoratori di Cirio Ricerche, posti
in Cassa Integrazione Straordinaria a 0 ore dall’8 gennaio, non
percepiscono lo stipendio da novembre. Non viene neanche erogata
l’indennità da parte dell’INPS in quanto il Ministero del Lavoro attende
di conoscere dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere se l’azienda sarà
ammessa allo stato di amministrazione straordinaria. L’udienza è fissata
per i primi di aprile. Fai, Flai e Uila hanno sollecitato quindi i
Commissari ad interventi mirati a recuperare risorse a favore dei
lavoratori.
Altrettanto preoccupante è la
situazione di Cirio Agricola. Viene confermata l’attuale cadenza dei
pagamenti da parte di Eurolat ma lo stato finanziario dell’azienda fa
ritenere non eludibile ed auspicabile il suo inserimento in
amministrazione straordinaria.
Su queste due realtà, l’Assessore
campano Aita, ha chiesto al ministero di attivare un tavolo di confronto
specifico. La Regione Campania ha infatti deliberato l’istituzione del
distretto agroindustriale e ritiene prioritario individuare interventi
per non disperdere un patrimonio come quello lattiero-caseario e della
ricerca.
Per il Panificio Moderno, per il quale
si stanno manifestando volontà di acquisto, la vendita potrà avvenire in
due modi: tramite la dismissione delle partecipazioni da parte di Cirio
Finanziaria, o passando in amministrazione straordinaria. In ogni caso
si è concordato che la vendita avverrà nei rispetti dei criteri e dei
vincoli occupazionali come se stesse nella procedura
dell’amministrazione straordinaria.
Fai, Flai e Uila congiuntamente al
coordinamento delle strutture e delle RSU del gruppo Cirio, danno una
valutazione positiva dell’incontro e degli impegni assunti.
Cordiali saluti
FAI CISL FLAI CGIL UILA UIL Sergio
Retini Stefania Crogi Pasquale Papiccio
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