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COMUNICATO INCONTRI CON GRUPPO CONSERVE
ITALIA
Alle RSU Gruppo Conserve Italia
Ai territori FAI FLAI UILA
Il 15 novembre si è tenuto il terzo degli incontri della commissione
tecnica per approfondire la situazione in relazione al piano di
ristrutturazione del gruppo Conserve Italia, per gli stabilimenti di
Tarquinia e dell’Emilia Romagna.
Su Tarquinia l’azienda ha ribadito la volontà di trasferire le
produzioni ad Albinia già dalla prossima stagione, rendendosi
indisponibile ad un prolungamento dell’attività sullo stabilimento di
Tarquinia.
In attesa di tornare i sessione plenaria, per concordare le modalità e d
i tempi del trasferimento si è convenuto che fino ad allora i lavoratori
di Tarquinia rimangano in organico allo stabilimento stesso e che
eventuali proposte di spostamento su Albinia siano considerate come
trasferta(istituto previsto dal CCNL).
Per gli stabilimenti dell’Emilia Romagna l’azienda ha riaffermato
l’intenzione di portare a compimento il piano di razionalizzazione, che
prevede la chiusura di 5 stabilimenti(3 a Modena 2 a Ferrara) .
E’ confermato inoltre il disegno di trasferire tutte le produzioni
industriali di Modena sul nuovo futuro stabilimento di Codigoro.
L’azienda ha fornito informazioni a sostegno del piano, sia sul versante
della economicità che sul versante logistico, pur affermando che per il
tipo di produzioni un bacino vale l’altro come costi.
L’azienda ha anche maggiormente dettagliato il piano finanziario
necessario per sostenere sia il nuovo stabilimento che gli altri
investimenti previsti, non escludendo forme di finanziamento ulteriore
oltre all’autofinanziamento.
Negli approfondimenti tecnici, la delegazione sindacale ha riaffermato
le possibili soluzioni per Tarquinia che per gli stabilimenti
dell’Emilia Romagna.
Per Tarquinia appare ancora sostenibile, a parere sindacale, il
prolungamento dell’attività per un altro anno, anche per consentire il
convergere sullo stabilimento di altri soggetti industriali, che ne
consentano il rilancio produttivo.
Per l’Emilia Romagna il sindacato ha affermato che l’unica proposta
credibile che per ora si può intravedere è la rimodulazione del piano
industriale, con il mantenimento delle attività di trasformazione
industriale dei legumi ed ortaggi in uno stabilimento del modenese.
I prodotti innovativi, la ricerca, che l’azienda pare intenzionata ad
attivare appaiono scelte, che pur di indirizzo strategico sono di
incerta valutazione sugli organici e sulle future risposte
occupazionali.
Prima della fine dell’anno, quindi entro le prime settimane di Dicembre
l’azienda si è impegnata a fornire ulteriori elementi di approfondimento
e proposta in particolare in direzione della ricerca ed innovazione.
Rimane prioritario per il sindacato l’obiettivo di uno stabilimento con
chiara definizione di produzioni e quindi di organici correlati.
Dopo l’ulteriore incontro di approfondimento tecnico,verrà convocato il
coordinamento del gruppo per una valutazione comune della trattativa e
per decidere sulla prosecuzione.
Bologna 16 novembre 01
Per il coordinamento Conserve Italia
FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL
A.Savignano M.Dondi S.Modanesi
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