Comunicato Stampa
Arena: incontro al Ministero
L’incontro di verifica che si è
tenuto presso il Ministero delle Attività Produttive, alla presenza dei
rappresentanti del Governo, del Comune di Gatteo, della Provincia di
Cesena, della Regione Emilia Romagna oltre alle Organizzazioni Sindacali
ed all’Azienda, sul protocollo siglato lo scorso Gennaio per la
riconversione del sito di Gatteo si è concluso con un aggiornamento al
prossimo 14 Giugno.
Nonostante l’indisponibilità della
Provincia, formalizzata con un ordine del giorno sottoscritto da tutti i
gruppi consiliari, restano intatte tutte le possibilità previste dal
protocollo ed in particolare per la riconversione industriale.
Abbiamo convenuto l’attivazione di un
tavolo di confronto dei comuni del Rubicone per valutare la soluzione
logistico/commerciale ed un incontro in sede sindacale sul piano
industriale e finanziario del gruppo che si terrà in sede sindacale il
prossimo 28 Maggio.
Abbiamo ribadito la necessità che
l’azienda sia coerente, anche a fronte della criticità causata dal
tragico evento di Castelplanio, con quanto previsto dall’accordo
sindacale e che tutti i livelli istituzionali si assumano le
responsabilità che gli competono per dare riposta agli attuali 386
lavoratori attualmente occupati.
Toppo presto qualcuno si è speso
sottovalutando il problema occupazionale, sostenendo che tutto sommato
il territorio offre opportunità di ricollocazione adeguate,
dimenticandosi che se non vi fosse stata la pressione sindacale oggi 400
famiglie sarebbero senza reddito, senza lavoro e senza futuro.
Troppo spesso assistiamo ad uno
sciaccallaggio politico da parte di chi, strumentalmente, si erge a
difensore del popolo, salvo poi lavarsene le mani di fronte ai problemi
concreti.
Bando alle ciance e sottolineando il
fatto che gli appuntamenti che abbiamo convenuto saranno determinanti
per il futuro dell’intero Gruppo, compreso il sito di Gatteo,
confermiamo che non molleremo la presa e non accettiamo lezioni di come
si deve tutelare il mondo del lavoro soprattutto da parte di chi ha
sostenuto leggi e norme che hanno precarizzato il lavoro, hanno
indebolito i diritti ed hanno favorito forme di sfruttamento.
Antonio Mattioli
Segretario Nazionale Flai Cgil
Roma, 8 Maggio 2007
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