La MULTINAZIONALE BAT, HA
PRESENTATO IL PIANO INDUSTRIALE DEI SITI PRODUTTIVI PRESENTI IN ITALIA.
Nello stesso si evidenzia la chiusura di due siti rispettivamente di
Rovereto e Chiaravalle. L’unico sito produttivo che continuerà le
produzioni sarà quello collocato a Lecce. E’ utile evidenziare che
precedentemente si sono chiusi il sito di Scafati e di Bologna, che
grazie alla battaglia dei lavoratori ha recuperato una missione
produttiva ed organizzativa. Sorprendono le dichiarazioni
dell’Amministratore Delegato Valli, che comunque vada, il loro obiettivo
è salvaguardare l'occupazione. Parlare bene, razzolare male è il motto
oramai vetusto e fuori moda che spesso i vertici dell’Azienda usano per
rabbonire i lavoratori e le Rappresentanze sindacali.
La questione vera è che la
multinazionale ha acquisito il mercato italiano, per inserire le varie
marche estere prodotte fuori dai confini nazionali, penalizzando le
marche italiane.
Il profitto portato ai massimi
storici, per la Multinazionale è l’obiettivo strategico dei prossimi
anni, il tutto condotto sulla pelle dei lavoratori e delle economie
locali.
Inizia una dura e complessa battaglia
per il movimento sindacale, il quale congiuntamente ai lavoratori
determinerà una controproposta sul piano industriale, che garantisca i
livelli occupazionali e faccia assumere al gruppo BAT, le responsabilità
sociali che gli competono. L’otto maggio 2007, è convocato il
coordinamento nazionale sindacale, che affronterà e assumerà la
strategia da adottare nei confronti del gruppo. E’ evidente, che se le
posizioni dell’Azienda non si modificheranno, sarà necessario avviare
un ciclo di forte mobilitazione dei lavoratori. Inoltre sarà
improrogabile spostare il tavolo del confronto ai massimi livelli
Istituzionali, con l’obiettivo di garantire lavoro, prospettiva ai
lavoratori e pressione politica ed Istituzionale per fare ravvedere la
Multinazionale dal piano di ristrutturazione, che dal punto di vista
delle prospettive occupazionali è alquanto fumoso e privo delle garanzie
economiche e di futuro certo per i Lavoratori.